“Impiegare i fondi Tasi per migliorare Catania”, la sollecitazione del consigliere comunale Sebastiano Anastasi

Il Municipio di Catania (foto di Alberto Correnti)

“Che fine hanno fatto i fondi provenienti dalla Tasi da impiegare per la manutenzione di strade e per il potenziamento della pubblica illuminazione?” Si tratta di una domanda che Sebastiano Anastasi, consigliere comunale e componente del partito “Grande Catania”, ha inoltrato tante volte nelle sedute del Senato Cittadino senza mai avere nessuna risposta.
Per queste ragioni a breve Anastasi presenterà un’interrogazione con l’obiettivo conoscere, in modo dettagliato, in questi ultimi due anni che tipo di lavori l’amministrazione ha effettuato, quali risorse ha impiegato e soprattutto come sono stati investiti i fondi provenienti dalla Tasi soprattutto nei quartieri periferici del capoluogo etneo. Oggi ci sono tante situazioni di estremo disagio con i cittadini che ci segnalano ogni tipo di problema. Nel viale Benedetto Croce, a San Nullo, un ampio tratto di strada è senza pubblica illuminazione. La stessa situazione si verifica nella vicina via Ota.

Il risultato è che decine di famiglie, che pagano puntualmente le tasse, si ritrovano completamente al buio e chiedono quei servizi assolutamente indispensabili per una città come la nostra. Bisognerà forse aspettare il prossimo concerto? L’evento dove il cantante di grande richiamo permetterà di riqualificare un’altra struttura? Molti questo tipo di “iniziative” le considerano alla stregua di una forma di “cortesia”, quasi di elemosina dove bisogna inseguire l’artista, creare una convenzione con il comune ed impiegare così una parte dell’incasso dello spettacolo o del concerto visto che le casse comunali non bastano ad assicurare servizi basilari al cittadino che paga le tasse.

di Michele Minnicino 20313 Articles
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

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