Con “C’era una volta” alla Sala Musco di Catania le divertenti fiabe di Capuana, nell’adattamento di Ezio Donato

I protagonisti al "Musco" di "C'era una volta" (Foto di Antonio Parrinello)

Continuano alla Sala Musco di Catania, sino al 30 gennaio, le repliche di “C’era una volta – Un viaggio nel paese delle fiabe di Luigi Capuana”, nel leggero adattamento teatrale operato da Ezio Donato. Lo spettacolo, applaudito dai bambini e ragazzi delle scuole elementari e medie, ma anche dai genitori che li accompagnano, risulta gradevole e la regia dello stesso Donato, forte della lunga esperienza di docente di pedagogia nell’ateneo catanese, si rivela vincente, dando vita ad una rappresentazione scorrevole, coinvolgente e che si avvale, oltre che di un cast di livello, anche delle scene e dei colorati costumi di Dora Argento, dei movimenti coreografici di Donatella Capraro, delle musiche di Mario Incudine e delle luci di Franco Buzzanca.

Attori che interagiscono, che si intrattengono in sala con i bambini ed i ragazzi, dando vita ad un lavoro in cui le fiabe di Capuana, nate dai racconti orali della tradizione popolare, ritrovano facilmente la loro originaria vitalità, la strettissima parentela con il teatro. Ed i ragazzi in sala partecipano, intervengono nel racconto chiedendo agli interpreti, nei vari ruoli (lo stesso autore-narratore, la maestra, il Mago TrePi), ripetizioni, spiegazioni e creando, così, un contatto diretto con chi narra ogni fiaba.
Nell’atto unico di circa 80’, proposto al “Musco” ad ogni recita lo spettacolo non è mai lo stesso e gli spettatori, bambini, ragazzi e adulti, possono intervenire, partecipando assieme ai protagonisti della fiaba, ai loro sforzi per non rassegnarsi mai all’ingiustizia, alle avversità e per affrontare le prove che la vita richiede con coraggio e tenacia, avendo fiducia in se stessi e nel futuro.

Una scena di "C'era una volta" (Foto Antonio Parrinello)
Una scena di “C’era una volta” (Foto Antonio Parrinello)

Alla fine non mancano gli applausi per lo spettacolo e per i protagonisti in scena: la convincente maestra di Olivia Spigarelli, il puntuale autore e narratore di Franz Cantalupo, il Re ed il Mago Tre Pi di Plinio Milazzo e Giampaolo Romania. A completare il cast poi, nei vari ruoli, si destreggiano molto bene Giada Colonna, Luca Iacono, Francesco Russo, Maria Rita Sgarlato, Irene Tetto, Emanuela Trovato.

La nuova produzione del Teatro Stabile di Catania ha programmato lo spettacolo in 20 giorni, programmazione ridotta rispetto a precedenti stagioni ma, il numero delle rappresentazioni è stato determinato in ossequio alle indicazioni del Mibact, che impongono di rimanere dentro i parametri stabiliti nel Decreto Franceschini.

di Maurizio Sesto Giordano 670 Articles
Giornalista con esperienza trentennale nella carta stampata, ha collaborato per oltre venticinque anni col “Giornale di Sicilia”. Cronista e critico teatrale, da anni collaboratore dell’associazione Dramma.it, cofondatore nel 2005 del quotidiano di informazione www.cronacaoggiquotidiano.it. Esperto in gestione contenuti, editing, video, comunicazione digitale e newmedia, editoria cartacea, consulenza artistica, teatrale e sportiva.

Diventa il primo a commentare

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*