L’amico cane ed i suoi escrementi, invito al padrone-amico a raccogliere in strada le deiezioni

Cani civili...padroni meno...

L’amico cane ha le sue necessità fisiologiche e l’amico uomo lo porta a passeggio affinchè tali bisogni vengano espletati. Spesso l’umano dimentica un atto di civiltà e un obbligo di legge: raccogliere le deiezioni. Succede, così che i marciapiedi siano disseminati di cacca e i pedoni siano costretti a slalom o a trasferirsi sulle strade con relativi pericoli. Insomma, oltre alle moto, che transitano e sostano sui marciapiedi, il povero pedone ogni volta che esce di casa deve fare attenzione a non calpestare il “ricordino” o a non passarci sopra con le rotelle del carrello della spesa o delle valigie.

La diceria che calpestare la cacca dei cani porti fortuna lascia il tempo che trova perchè batteri, virus, parassiti e funghi sono presenti negli escrementi e possono provocare infezioni. L’invito è dunque semplice: raccogliere la cacca dell’amico cane. I pedoni ringraziano e non solo. Anche altri cani possono infettarsi, compreso il proprio.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

di Michele Minnicino 20312 Articles
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

Diventa il primo a commentare

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*