La Polizia arresta a Catania irriducibile e violento stalker dopo aggressione fisica all’ex convivente

Polizia in servizio al Duomo

Andava avanti da tempo la persecuzione che il pregiudicato Danilo Concetto Nicolosi aveva portato avanti ai danni di una donna che aveva avuto la sfortuna di intrecciare con lui una relazione sentimentale, ma ieri quella che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia è giunta all’atto finale. Domenica pomeriggio, infatti, con una telefonata al 113 la vittima ha richiesto l’aiuto della Polizia, dopo aver subito un’aggressione fisica dall’ex convivente che, questa volta, è passato alle vie di fatto, malmenandola fino a costringerla a rifugiarsi in Ospedale.

Proprio in Ospedale i poliziotti delle Volanti, lo hanno individuato: un uomo con le fattezze fisiche corrispondenti a quelle fornite dalla donna al 113, alla vista delle “divise” ha repentinamente cercato rifugio all’interno di un reparto interno al nosocomio, ma gli agenti – che lo avevano già riconosciuto – non gli hanno dato scampo e, raggiuntolo, lo hanno immediatamente bloccato.

All’equipaggio che l’ha contattata, la vittima ha raccontato una lunga storia di persecuzione, tanto che in passato il Nicolosi era stato già ammonito dal Questore di Catania. Ma l’impenitente stalker non aveva in alcun modo cessato la propria condotta, diventando sempre più insistente. In ultimo, la mattina della scorsa domenica, al culmine di una lite, il Nicolosi non ha esitato a colpire la sua vittima. Questa volta, però, la sua intemperanza gli è costata le manette: gli agenti lo hanno arrestato per il reato di atti persecutori e lo hanno tradotto agli arresti domiciliari dove attende il giudizio per direttissima.

di Michele Minnicino 20312 Articles
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

Diventa il primo a commentare

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*