La Squadra Mobile di Catania arresta tre catanesi per detenzione e spaccio di banconote false

Le banconote false sequestrate

La Squadra Mobile di Catania ha arrestato Giuseppe Costanzo, (cl.1988), pregiudicato, Danilo Giorgio Falsaperla (cl.1994) e Antonino Simone Zerbo (cl.1995), per il reato di detenzione e per avere speso banconote falsificate. I poliziotti avevano appreso la notizia che da qualche giorno alcuni giovani spacciavano banconote da venti euro false che venivano smerciate presso esercizi commerciali del centro cittadino.

Ha, così, preso vita un’intensa attività info-investigativa che ha permesso di appurare che a rifornire i giovani, poi individuati nel Falsaperla e nello Zerbo, era un pregiudicato domiciliato nella zona Santa Maria della Salette, nel popolare quartiere di San Cristoforo. Allo scopo di verificare la veridicità della notizia, personale della Sezione “Contrasto al crimine diffuso” ha predisposto un mirato servizio, nel corso del quale ha notato Falsaperla e Zerbo fare ingresso all’interno di un bar di Corso Sicilia

Dopo avere consumato al bancone, lo Zerbo si è avvicinato alla cassa per pagare ma, non appena la cassiera ha manifestato dubbi circa la genuinità della banconota consegnatale, insieme al complice ha immediatamente tentato di allontanarsi, venendo – però – prontamente bloccato dagli agenti della Mobile. Al controllo, la banconota da venti euro è risultata effettivamente falsa.

I due sono stati sottoposti a perquisizione personale che ha consentito di rinvenire indosso allo Zerbo altre tre banconote del medesimo tipo di quella utilizzata per pagare, mentre il Falsaperla deteneva altre quattro banconote, anch’esse da venti euro. I due sono stati condotti negli uffici della Mobile, mentre altro personale si è recato presso le loro rispettive abitazioni, dove sono state eseguite le perquisizioni domiciliari che hanno consentito di rinvenire – solo a casa di Zerbo – altre dieci banconote dello stesso tipo.
Nel contempo, avendo constatato la fondatezza della notizia, altri equipaggi dei Condor hanno raggiunto l’abitazione del presunto fornitore delle banconote, già individuato nel pregiudicato Giuseppe Costanzo, personaggio noto agli inquirenti per i suoi precedenti penali.

E’ stata eseguita una ulteriore perquisizione domiciliare nell’abitazione di Costanzo, nella zona delle “Salette”, dove sono state rinvenute, occultate all’interno di un armadio, altre millesessanta banconote da venti euro, tutte false e del tutto simili a quelle trovate in possesso a Zerbo e Falsaperla. I tre sono stati arrestati e sono in corso indagini tese ad individuare la stamperia delle banconote false.

di Michele Minnicino 20314 articoli
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

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