Lega Pro, Catania inesistente battuto 1-0 al “Massimino” dalla Casertana, rossazzurri sempre più in basso

Un Catania lento, sempre in ritardo su ogni palla, confusionario e senza gioco, in definitiva una squadra disarmante, senza mordente, ha ceduto l’intera posta oggi pomeriggio al “Massimino” ad una Casertana ordinata, concreta e ben messa in campo. In uno stadio in cui tirava un vento freddo e davanti ai sostenitori rossazzurri ormai sempre più sfiduciati e ad un gruppo di sostenitori avversari, la squadra di Pippo Pancaro ha perso 1-0 giocando ancora una gara incredibile, da dimenticare per tutti gli errori visti nell’arco dei 90′ (attaccanti quasi sempre in fuorigioco, assist sbagliati, facili occasioni da rete calciate malamente, difesa sempre in ambasce, gioco e centrocampo assenti).

Dalla tribuna si è capito subito quale sarebbe stato il copione della partita, con i rossazzurri timorosi, lenti, incacaci di produrre gioco e Casertana, invece, veloce, sempre aggressiva e che già al 5′ colpiva la traversa su tiro di Mangiacasale. Eppure i rossazzurri hanno avuto al 17′ l’occasione per passare in vantaggio, ma Calil, su imbucata di Calderini, solo davanti al portiere ospite Gragnaniello, gli tirava incredibilmente addosso e l’azione sfumava.

La Casertana, invece, con la sua velocità era sempre insidiosa ed al 32′ passava in vantaggio con il bomber De Angelis che di testa, raccoglieva un cross e batteva Liverani. Il primo tempo, dopo due occasioni mancate da Russotto e Calil, si chiudeva con gli ospiti in vantaggio per 1-o).

De Angelis festeggia l'1-0 al "Massimino"
De Angelis festeggia l’1-0 al “Massimino”

La ripresa iniziava con Falcone al posto di Calderini nel Catania e con la Casertana che sfiorava subito il 2-o con Matute anticipato con i piedi in extremis da Liverani. Gli ospiti poi al 14′ rimanevano in dieci per l’espulsione (doppia ammonizione) di Bonifazi ed il Catania poteva approfittarne. I rossazzurri ci provavano ancora con Russotto, Calil, ma la precisione non c’era, così come la velocità e la determinazione, mentre la Casertana con ordine si difendeva e provava anche a pungere, tendendo sempre in appresensione, anche in inferiorità numerica, gli etnei.

Subentravano poi nel Catania anche Lupoli per Musacci  e Parisi per Garufo, ma tra la rabbia e la contestazione dei supporter etnei e dopo 4′ di recupero, la partita si chiudeva con la vittoria della Casertana che espugnava così il “Massimino” facendo sprofondare il Catania in classifica a quota 25 ed invischiato nella lotta per non retrocedere.

I rossazzurri adesso, tra la contestazione dei tifosi e con un Pancaro messo in discussione, sono attesi domenica prossima dal match salvezza contro il Martina Franca. Tempi duri, indecifrabili, per i colori rossazzurri.

di Maurizio Sesto Giordano 688 articoli
Giornalista con esperienza trentennale nella carta stampata, ha collaborato per oltre venticinque anni col “Giornale di Sicilia”. Cronista e critico teatrale, da anni collaboratore dell’associazione Dramma.it, cofondatore nel 2005 del quotidiano di informazione www.cronacaoggiquotidiano.it. Esperto in gestione contenuti, editing, video, comunicazione digitale e newmedia, editoria cartacea, consulenza artistica, teatrale e sportiva.

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