Migranti, Catania diventa hub per assistenza sanitaria, firmato protocollo d’intesa Comune-Occam

La firma del protocollo a Catania

“Catania si è distinta per altruismo, generosità, organizzazione, competenza nella gestione dell’accoglienza di tantissimi migranti”. Lo ha detto ieri a Palazzo degli Elefanti, davanti al sindaco Enzo Bianco ed a un numeroso pubblico composto da autorità e da addetti ai lavori, Pierpaolo Saporito, presidente dell’Occam, poco prima della firma del protocollo d’intesa E-Med-Med per l’assistenza sanitaria ai migranti. L’Occam è l’Osservatorio sulla Comunicazione Digitale fondato nel 1997 dall’Unesco e affiliato all’Onu dal 2003.
Saporito ha poi aggiunto che la scelta di firmare un tale protocollo con Catania è stata dettata, non solo, ovviamente, dal fatto che essa sia punto di arrivo di tanti migranti soccorsi in mare dalle unità militari partecipanti all’operazione Triton, ma principalmente per le capacità mostrate.

“Un fenomeno non improvviso e neppure imprevedibile – ha detto, tra l’altro, il sindaco Bianco nel suo intervento – è una situazione che sta diventata stabile. Centinaia di migliaia di persone, provenienti dall’Africa, dal Medio e anche dal lontano Oriente, vengono a cercare la speranza di una condizione di vita migliore in Europa. Questo fenomeno non può essere affrontato con la logica dell’emergenza e dell’improvvisazione. Bisogna avere delle politiche innanzitutto di cooperazione. Queste situazioni non possono essere affrontate da un singolo Stato. In queste ore nella vicina Grecia alla quale desidero esprimere, qui da Catania, città fondata dai greci nell’VIII secolo, il nostro affetto e la nostra amicizia. Negli ultimi mesi sono state migliaia i migranti giunti in Grecia e non è ammissibile che altri Paesi europei, anche ricchi e benestanti, che non si interessano. Noi a Catani sappiamo bene cosa vuol dire tutto questo. Nei mesi passati anche noi in Sicilia siamo stati abbandonati. Ma io penso positivo e quindi dobbiamo porre in essere azioni che ci consentano di affrontare il fenomeno in maniera adeguata”.

Il sindaco Bianco ha ricordato le grandi sinergie che hanno consentito a Catania di fronteggiare la situazione: “Una collaborazione straordinaria tra Comune, Forze Armate e Forze dell’Ordine, strutture sanitarie, volontari, cittadini”.
“L’uso delle moderne tecnologie per favorire una migliore efficienza sanitaria in aiuto dei migranti – ha continuato il sindaco di Catania – è fondamentale. Il protocollo firmato oggi deve diventare operativo prestissimo e Catania lo sosterrà con tutte le sue competenze, dalla strutture sanitarie a quelle del volontariato. Come già hanno dimostrato di fare nei mesi passati”.
L’Occam ha nominato Francesco Santocono, docente di diritto sanitario dell’Università Giustino Fortunato di Benevento, segretario generale del progetto E-Med-Med, con il compito di coordinare il contributo dei soggetti internazionali aderenti.
“Mi è stato dato incarico – ha detto Santocono – di presentare un piano d’azione operativo entro quattro mesi e già lunedì prossimo sarò al Ministero della Salute per dar vita al primo gruppo di Lavoro. Proprio la ministro Beatrice Lorenzin e soprattutto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nei loro messaggi per l’apertura dei lavori avevano manifestato grande apprezzamento per il progetto e per la scelta di Catania come Hub”.
La firma del protocollo è avvenuta al termine della XXI Conferenza Euromediterranea di Catania, una tre giorni svoltasi con una serie di importanti manifestazioni con la presenza, tra gli altri, dei sottosegretari all’Interno Domenico Manzione e all’Agricoltura Giuseppe Castiglione, al presidente della Commissione Sanità del Parlamento europeo Giovanni La Via e le massime istituzioni cittadine.
Il progetto E-Med-Med è nato in seguito all’introduzione della Mediterranean Platform of e-Services ed è stato discusso durante la Conferenza Interministeriale dell’Ecosoc nel 2013. E’ stato poi presentato nel 2013, durante il Primo Forum Economico del Mediterraneo Occidentale, dal vice-ministro per gli Affari Esteri Lapo Pistelli al Segretario Generale dell’Unione per il Mediterraneo Fathallah Sijilmassi. L’obiettivo principale del E-Med-Med Project è quello di migliorare le condizioni di salute all’interno dei paesi del Sud del Mediterraneo attraverso l’uso delle nuove tecnologie di telemedicina.

Gli obiettivi principali sono: aumentare la capacità del sistema sanitario, in modo da rendere i servizi sanitari accessibili per la maggioranza della popolazione, attraverso l’uso della telemedicina; incrementare le performance del personale medico e paramedico attraverso corsi di formazione continuativi; fornire assistenza sanitaria remota; integrare le conoscenze tra le diverse regioni attraverso la e-Services Mediterranean Platform, collegando gli utilizzatori dei servizi con i fornitori di servizi, come gli ospedali e i centri di eccellenza italiani; fornire assistenza durante gli sbarchi di migranti sulle coste del Mediterraneo.
Il programma è stato sviluppato da Occam in partnership, tra gli altri, con: Iitm (International Institute of TeleMedicine), Nile Badrawi Foundation for Education and Development in Egitto, Tripoli National Diabetes Hospital e il National Centre for Disease Control in Libia, Moroccan Society for TeleMedicine e e-Health in Marocco, Association for Promoting Pulmonology and Allergology in Tunisia.

Il progetto è volto ad affrontare le sfide di sicurezza sanitaria, con particolare attenzione all’emergenza migranti, grazie all’uso dei più avanzati dispositivi tecnologici, per esempio la Mobile Care Unit (Mcu), che è stata presentata con successo nel Palazzo di Vetro dell’ONU a New York. Si tratta di un sistema portabile di monitoraggio ambulatoriale multifunzione, dotato di grande versatilità ed efficienza.

di Michele Minnicino 20312 Articles
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

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