La verità sul debito pubblico italiano svelata dall’Aduc: “e’ al 57% non al 132%!”

Il segretario nazionale dell’Aduc, associazione per i diritti degli utenti e consumatori, Primo Mastrantoni, propone una significativa documentazione sul reale livello del debito pubblico italiano che riteniamo valga la pena di leggere.

“Cambia completamente la percentuale del nostro debito pubblico: non al 132% ma al 57%. Non lo diciamo noi di Aduc, – precisa Mastrantoni, – ma un centro studi tedesco. Come sempre, i numeri vanno letti e la lettura può portare a conclusioni esattamente opposte a quello che è il comune sentire. Secondo queste valutazioni il debito pubblico ha due componenti, quello esplicito (al 2014, pari al 132%) e quello implicito (lungo periodo pari al -75%). La differenza tra i due porta al 57%, il debito totale dell’Italia. In sintesi, il nostro debito e’ più sostenibile di tutti gli altri 28 Paesi europei.

La tabella e’ chiara: primi noi, ultima l’Irlanda con il 1171%, in mezzo la Germania con il 149%. Non se la cavano bene neanche i Paesi considerati virtuosi come la Danimarca (298%) o l’Olanda (390%).
Insomma, devono essere completamente riviste le cifre che ogni giorno sentiamo o leggiamo sui media”.

di Michele Minnicino 20312 Articles
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

2 Commenti

  1. Sono completamente ignorante in materia pero questo articolo mi lascia completamente allibito.
    Come mai nessuno ne parla?
    E’ un bene che è cosi basso?

    • Gentile Antonio,
      la fonte della notizia è il centro studi tedesco Marktwirtschaft al quale può fare riferimento attraverso il link all’interno dell’articolo trovando i dettagli e le spiegazioni seppur in lingua tedesca o inglese.
      Grazie per il suo contributo

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