Raccolta differenziata a Catania, iniziato il giro di vite del Comune nei confronti degli incivili

E’ iniziato il giro di vite del comune di Catania nei confronti degli incivili che buttano l’immondizia in strada o lasciano sacchetti per le vie cittadine beffandosi degli sforzi di Amministrazione e collettività di mantenere il decoro urbano attraverso la raccolta differenziata porta a porta. In seguito alla riunione operativa dei giorni scorsi, è stato deciso di avere “tolleranza zero” da parte della Polizia Locale di Catania per lo smaltimento illecito dei rifiuti.

E’ iniziato il giro di vite del comune di Catania nei confronti degli incivili che buttano l’immondizia in strada o lasciano sacchetti per le vie cittadine beffandosi degli sforzi di Amministrazione e collettività di mantenere il decoro urbano attraverso la raccolta differenziata porta a porta. In seguito alla riunione operativa dei giorni scorsi, è stato deciso di avere “tolleranza zero” da parte della Polizia Locale di Catania per lo smaltimento illecito dei rifiuti.
Nella sola giornata di ieri la Polizia Locale ha colto in flagrante e sanzionato: giardinieri intenti a smaltire rifiuti e potature violando la legge, automobilisti che smaltivano i rifiuti fuori orario, ed amministratori di Palazzi dove i rifiuti non sono stati smaltiti a norma.
“Fare la raccolta differenziata – afferma il sindaco Bianco – non è solo una questione di rispetto dell’ambiente e della collettività. Al contrario di quel che si potrebbe pensare, il mancato rispetto delle disposizioni comunali in materia di spazzatura può comportare sanzioni, talvolta anche salate. E ciò vale non solo nel caso in cui vi sia la consapevole volontà del cittadino di eludere la disciplina in questione, ma anche di un errore incolpevole, magari dettato da distrazione e poca cura del decoro. Ecco perché conviene conoscere bene le norme e adeguarsi”.

Queste le violazioni per le quali scatta la sanzione

Esposizione su strada pubblica dei contenitori o dei sacchetti di rifiuti in giorni e orari sbagliati.
Rovistamento e recupero non autorizzati dei rifiuti collocati nei cassonetti o nei contenitori singoli della raccolta porta a porta.
Conferimento di rifiuti differenziabili all’interno dei contenitori per il cosiddetto residuo, cioè per ciò che non è riciclabile e viceversa.
Danneggiamento delle attrezzature del servizio pubblico di asporto dei rifiuti.
Imbrattamento del suolo pubblico o adibito ad uso pubblico tramite l’abbandono di piccoli rifiuti (bucce, pezzi di carta e simili) escrementi di animali, olio e simili.
Spostamento dei cassonetti stradali.
Deposito di qualsiasi tipo di rifiuto al di fuori dei punti di raccolta e/o dei contenitori appositamente istituiti e/o forniti ai cittadini.
Smaltimento di rifiuti che non siano prodotti nel territorio comunale e smaltimento di rifiuti urbani prodotti nel territorio comunale al di fuori dello stesso.
Più in generale, smaltimento di rifiuti in violazione delle modalità previste dal regolamento del proprio Comune. In ogni caso l’amministrazione comunale di Catania, ricorda a tutti che chiunque compia le citate attività è punito con una sanzione pecuniaria da 300 euro a 3.000 euro. Se l’abbandono riguarda rifiuti pericolosi, la sanzione è aumentata fino al doppio.

“Il fatto che si sia dovuto ricorrere a una legge dello Stato e che si sia voluto andare oltre le ordinanze dei sindaci emanate per limitare la sporcizia nelle strade – conclude il sindaco Bianco –, testimonia una scarsa sensibilità civica ed ecologica nel nostro paese, che continua a non avere corsi specifici e strutturati di educazione ambientale nelle scuole, che noi come amministrazione comunale cercheremo a Catania di colmare grazie alla collaborazione del Conai (Consorzio nazionale imballaggi) con cui abbiamo avviato la raccolta Porta a Porta in una prima area cittadina”.

di Michele Minnicino 20313 Articles
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

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