Al Teatro del Canovaccio di Catania un surreale Shakespeare siciliano con “Sugnu o non sugnu”

Nella foto di Gianluigi Primaverile, Francesco Foti e Francesca Vitale in scena

Il Teatro del Canovaccio di Catania, in via Gulli 12, ospita, stasera alle ore 21 e domani alle ore 17.30, le ultime due repliche dello spettacolo “Sugnu o non sugnu – Una notte insonne in casa Shakespeare” scritto da Francesca Vitale, proposto in prima nazionale e prodotto dall’Associazione La Memoria del Teatro, per la rassegna “Palco Off- Autori, attori, storie di Sicilia”, diretta da Francesca Vitale e Renato Lombardo.

A 400 anni dalla  scomparsa del più grande commediografo di tutti i tempi, Francesca Vitale, con la regia accurata di Nicola Alberto Orofino,  propone sulla scena del “Canovaccio” una proposta culturale, insolita ed intrigante, una sorta di autentico gioco teatrale, frutto, però, di una accurata ricerca, un omaggio al Bardo. Un gioco divertente ben costruito, interpretato e diretto, che intrattiene per circa 60 minuti il pubblico in sala, introducendolo nella poetica, nelle opere, nei rapporti con la moglie e disquisendo sulle origini del grande William Shakespeare.

Francesco Foti e Francesca Vitale ancora sulla scena (Ph. Gianluigi Primaverile)
Francesco Foti e Francesca Vitale ancora sulla scena (Ph. Gianluigi Primaverile)

Sull’impianto scenografico ed i costumi di Carmelo Lombardo, con pochi oggetti scenici (un tavolo-cassapanca, dei costumi, un teschio, dei bicchieri, delle piantine), con i movimenti mimici di Leda Lojodice, i protagonisti sono Francesco Foti, nei panni di un insolito Bardo e Francesca Vitale in quelli della determinata consorte Anne Hathaway. Entrambi recitano, litigano, si inseguono, si amano ed a loro si aggiunge, all’inizio, durante e nel finale, un elemento esterno: l’attore Francesco Bernava, che ha il compito di svelare al pubblico quali sono le opere ed i personaggi (Macbeth, Cleopatra, Amleto, Costanza) citati nella pièce da William ed Anne.

Lo spettacolo si mantiene sempre su ritmi elevati, grazie anche alla precisa regia di Nicola Alberto Orofino ed alla divertente e divertita interpretazione della coppia Foti-Vitale, abile a passare da un registro all’altro, dalla recitazione, al canto ed al ballo, alternando l’inglese al dialetto siciliano. Ed a proposito di dialetto siciliano la pièce si sofferma proprio sulle origini, difficili da ricostruire, di Shakespeare, infatti svela allo spettatore, le vere origini del Bardo, che risulta essere siciliano (tal Michelangelo Florio di Messina che assume il nome, tradotto alla lettera, della madre, Guglielma Crollalanza).

Foti e Vitale sul palco del "Canovaccio" (Foto Gianluigi Primaverile)
Foti e Vitale sul palco del “Canovaccio” (Foto Gianluigi Primaverile)

Il lavoro, tra il surreale e l’ironico, vive tutto sull’effervescente interpretazione di Francesco Foti, convincente nel suo Bardo messinese e di Francesca Vitale nei panni della intransigente e critica moglie Anne, inglese purosangue. Una coppia non qualunque che, tra citazioni, balletti, liti, discussioni familiari e d’affari, diventa una coppia qualunque alle prese con i quotidiani problemi di sopravvivenza, con scappatelle, diatribe, problemi di figli, notti insonne…alla ricerca magari di un cane, ripetendo il celebre ritornello “Essere o non essere…Sugnu o non sugnu”. La coppia soffre una crisi di identità, sintetizzata nel titolo del lavoro, una crisi che si riflette nella crisi di ispirazione di William ed in una notte insonne vengono evocati personaggi quali Macbeth, Cleopatra, Amleto, ecc. inserendo nei dialoghi familiari i brani delle opere, puntualmente segnalate, seduto tra il pubblico, dall’ottimo e credibile Francesco Bernava.

Applausi finali del pubblico per una proposta che, sulla scena, è sicuramente una scommessa culturale, un gioco surreale, ironico e che intriga prima di tutto gli interpreti, il regista, ma anche gli spettatori in sala.

Dopo la tappa, in prima nazionale a Catania, “Sugnu o non sugnu – Una notte insonne in casa Shakespeare” approderà il 18, 19 e 20 Marzo al Teatro Libero di Milano.

 

di Maurizio Sesto Giordano 670 Articles
Giornalista con esperienza trentennale nella carta stampata, ha collaborato per oltre venticinque anni col “Giornale di Sicilia”. Cronista e critico teatrale, da anni collaboratore dell’associazione Dramma.it, cofondatore nel 2005 del quotidiano di informazione www.cronacaoggiquotidiano.it. Esperto in gestione contenuti, editing, video, comunicazione digitale e newmedia, editoria cartacea, consulenza artistica, teatrale e sportiva.

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