“Guidiamo il Turismo”, Militello prima tappa del road show promosso dai Giovani Imprenditori Confcommercio Catania

Nella foto a Militello, Piero Ambra

E’ stata la suggestiva cornice del Salone Marino Museo civico “S. Guzzone” di Militello Val di Catania ad ospitare la prima tappa del Road show “Guidiamo il Turismo”, organizzato dai Giovani Imprenditori di Confcommercio Catania. Primo incontro utile per costruire un percorso di rete e di partenariato tra soggetti pubblici e privati che vede il Gruppo Giovani impegnato in un progetto di diffusione della cultura turistica promuovendo e sviluppando il progetto di Albergo Diffuso attraverso il recupero dei centri storici.

I lavori, moderati con grande professionalità da Josè Villari, sono stati aperti dai saluti dell’Assessore al Turismo e allo Sviluppo economico del Comune di Militello Lucia Puglisi. Un comune patrimonio dell’Unesco, scelto non a caso per le sue chiese, il caratteristico barocco tipico della val di noto, il paesaggio naturalistico che si distingue per la presenza di un parco naturale rappresentato dalle cascate del fiume Oxena, che presenta tutte le peculiarità adatte a sviluppare il modello di albergo diffuso e di vendere tale comune come destinazione turistica di successo.

“Mi fa piacere che i nostri giovani di Confcommercio abbiano individuato nel turismo uno dei fattori fondamentali per la ripresa economica dei nostri territori – ha detto nel suo intervento il Presidente regionale di Confcommercio Sicilia Pietro AgenGrazie al loro lavoro sarà possibile portare avanti un discorso legato alle sinergie tra territori, alla valorizzazione dei poli di attrazione e delle eccellenze. Superiamo assieme una visione campanilistica dello sviluppo e attrezziamoci per far si che una politica d’insieme moltiplichi in modo esponenziale le nostre ricchezze. Se cresce il turismo cresce l’agricoltura, crescono i trasporti, cresce il commercio e anche l’industria”.

Un Albergo Diffuso è a tutti gli effetti un piccolo volano di sviluppo perché genera filiere, reti. Reti tra proprietari di case, tra piccoli produttori locali, con l’Ente Locale, con il museo del territorio. Se si vuole vendere l’autenticità, questa è la strada. Prodotti locali, prodotti tipici, iniziative per residenti e per turisti, come quelle dell’associazionismo di identità, non possono mancare. In cambio, a differenza delle proposte extralberghiere, la stagionalità è molto più ampia. Il 90% degli Alberghi Diffusi conta su una apertura annuale, mentre le case per turisti faticano a fare tre mesi di stagione. Tutto questo grazie ad un sistema di alleanze locali, che trovano spesso in un Albergo Diffuso un punto di riferimento chiave.

Favorevole all’Albergo Diffuso ed alla promozione di formule diverse ed alternative di ospitalità anche il  Presidente Regionale di Federalberghi Sicilia Nico Torrisi purché, ha ribadito, siano confinate in un regime normativo equo ed omogeneo.

Il presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Confcommercio Catania Pietro Ambra si è soffermato sullo sviluppo eco-sostenibile per il rilancio dell’economia delle attività del territorio, convinto che sia necessario “costruire un ecosistema sul turismo, sostenibile e capace di innovare i territori esaltandone le caratteristiche naturali e le risorse agricole, culturali e paesaggistiche in linea con le aspettative di un turista che vuol condividere esperienze”.

Per la comunità locale infatti il vantaggio principale è dato dal recupero di immobili e dall’arrivo di turisti nell’area. Per i proprietari degli immobili e per molti residenti il primo vantaggio è nel valore delle case, che il giorno prima dell’apertura di un Albergo Diffuso cresce sensibilmente. Sono poi da considerare i nuovi occupati, e soprattutto il clima di fiducia che deriva dalla valorizzazione dell’area del centro storico. Spesso in Italia sono i residenti i primi a non comprendere il valore turistico, ambientale o culturale dei beni dell’area. Come ha spiegato nel suo intervento Matilde Cifali, vice-presidente del Gruppo Giovani con delega al turismo, presentando il progetto “Guidiamo il turismo”: In estrema sintesi è una proposta concepita per offrire agli ospiti l’esperienza di vita di un centro storico, di una città o di un paese, potendo contare su tutti i servizi alberghieri, quali accoglienza, assistenza, ristorazione, spazi e servizi comuni per gli ospiti, con la stessa professionalità, condita magari, con quel tocco in più di sapore locale. Gli alloggi sono case e camere che distano non oltre 200 metri dal “cuore” dell’Albergo Diffuso: l’edificio nel quale sono situati la reception, gli ambienti comuni, l’area ristoro. Non è facile trovare un gestore davvero capace di avviare una struttura che sembra più un romanzo che un albergo tradizionale, con tutti i vantaggi che ne derivano per chi sposa questo modello e lo fa proprio. “Guidiamo il Turismo” ha proprio l’obiettivo di guidare la realizzazione di questa impresa”.

Il prof. Benedetto Puglisi, docente di marketing turistico alla facoltà di Economia di Catania, ha affrontato il tema dello sviluppo di una destinazione turistica ed ha evidenziato l’importanza della brand reputation, analizzando i dati di tutti i comuni della provincia etnea.

Interventi preziosi ed importanti di Giusy Belfiore, responsabile regionale guide turistiche; Michele Germanà, presidente dell’agenzia del Mediterraneo, che ha parlato del turismo rurale dell’agro-alimentare e delle opportunità che potrebbero esserci per il futuro prossimo per tutti i giovani che ne hanno voglia,  ribadendo anche l’importanza di fare rete tra tutti i soggetti, per una crescita del territorio.

Valentina Palermo, componente del Comitato Giovani della Commissione nazionale Italiana per l’Unesco Regione Sicilia, ha esaltato il ruolo dei giovani ed ha evidenziato la nuova collaborazione nata insieme al Gruppo Giovani Nazionale di Confcommercio per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali. Prezioso ed importante anche l’intervento di Stefano Vena, tra i fondatori di Viaggiart, l’APP premiata come migliore startup italiana sul turismo che offre ai visitatori la possibilità di conoscere i luoghi culturali da visitare durante una vacanza. Francesco Mannino, di Officine Culturali, ha parlato del suo percorso professionale ed in particolare dell’esperienza di gestione delle visite guidate al Monastero dei Benedettini di Catania. Ezio Occhipinti, presidente dell’albergo diffuso di Scicli, ha descritto in breve ma concretamente la sua esperienza nella città resa famosa dal Commissario Montalbano.

Hanno preso parte ai lavori anche il dirigente regionale Concetto Bellia, in rappresentanza dell’Assessore regionale al Turismo Anthony Barbagallo, il deputato regionale on. Nello Musumeci e il deputato nazionale Giovanni Burtone. Tra i tanti presenti in sala anche il sindaco di Vizzini, Marco Aurelio Sinatra ed il sindaco di Montalbano Elicona, Filippo Taranto.

di Michele Minnicino 20312 Articles
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

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