Pensioni e lavoro, Cgil-Cisl-Uil insieme contro la legge Monti-Fornero

La manifestazione di stamattina a Catania

Tutti in piazza contro la Legge Monti-Fornero. Anche da Catania si è levato il grido di Cgil, Cisl e Uil nella giornata di mobilitazione nazionale accompagnata dallo slogan “cambiare le pensioni e dare lavoro ai giovani”. Tutti insieme pensionati, lavoratori, disoccupati, cassintegrati, precari di tutte le categorie si sono oggi raccolti in piazza Stesicoro, hanno sfilato per via Etnea e si sono fermati in piazza Manganelli dove si sono tenuti i comizi finali.

Erano presenti i segretari generali provinciali Giacomo Rota (Cgil), Rosaria Rotolo (Cisl) e Fortunato Parisi (Uil); con le testimonianze dei lavoratori Giuseppe Guarnaccia, precario; Giuseppe D’Arrigo, edile; Giovanni Cantone, chimico, rappresentanti di settori in particolare sofferenza nel Catanese. Ha poi concluso Michele Pagliaro, segretario generale Cgil Sicilia.

Il corteo
Il comizio

“La legge Monti-Fornero – hanno sottolineato nei loro interventi Rotolo e Parisi – è la peggiore riforma europea, una gigantesca operazione di cassa fatta a danno di lavoratori e pensionati: un’operazione da 80 miliardi per il periodo 2013-2020, che ha introdotto elementi di pesantissima rigidità e aumentato la povertà nelle famiglie. A farne le spese, non solo chi oggi vorrebbe andare in pensione e non può. Sono anche i giovani, che hanno diritto a pensioni dignitose quando giovani non lo saranno più”.

«È anche per questo – hanno aggiunto – che va consentito l’accesso flessibile al pensionamento e va rafforzata, per altro verso, la previdenza complementare. Che senso ha tenere per forza occupato chi ha una lunga vita professionale alle spalle quando i trentenni non lavorano e sembrano condannati a una vecchiaia di miseria .Insomma, il sistema previdenziale va cambiato nel senso della solidarietà e dell’equità. Anche perché, oltre il 64 per cento di chi oggi una pensione ce l’ha, prende meno di 750 euro. Nel caso delle donne, supera addirittura il 78 per cento chi incassa un assegno così basso”.

Pagliaro ha denunciato che “in questi ultimi anni si è cercato di far fronte ai buchi dei conti pubblici solo prelevando dalle tasche di lavoratori e pensionati e incidendo negativamente sui diritti. Di contro le politiche per il lavoro messe in campo si sono e si stanno rilevando inadeguate”.

“Noi – ha ribadito Pagliaro – siamo qui oggi per un cambiamento radicale, per ridare dignità al lavoro e alle pensioni, per dire basta a politiche becere e inique che stanno pesando soprattutto in regioni come la Sicilia in cui la povertà è ormai alle stelle”.

Il segretario della Cgil siciliana ha poi fatto cenno alla prossima mobilitazione regionale unitaria “contro l’immobilismo del governo Crocetta”: “In Sicilia è già partita anche la fase di preparazione di una grande manifestazione regionale unitaria che si terrà il 7 maggio a Palermo. Vogliamo anche dire basta all’immobilismo del governo regionale. Un altro anno e mezzo così e resteranno solo le macerie. È giunta l’ora che tutti i siciliani si mobilitino con noi per pretendere un vero cambiamento”.

di Michele Minnicino 20313 Articles
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

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