Lancio del videoclip “Si mori u mari” nato dal progetto “Onda No Triv” dei Ciauda

Una foto durante le riprese a Catania del videoclip

“Eravamo alla Playa per girare le riprese del videoclip della canzone e, cantando e suonando, ci siamo resi conto di quanta verità ci fosse in quella frase. Abbiamo pensato che in quel “Si mori u mari” stesse tutto il significato della nostra battaglia contro chi inquina, trivella e cerca di uccidere il nostro mare”. Così, i musicisti (capitanati dalla formazione siculo-africana Ciauda) e gli attivisti (con in testa Dafne Anastasi e Massimo Malerba) del progetto nato come “Onda No Triv” spiegano il perché della scelta del titolo “Si mori u mari”, per la canzone che, da inno al mare e alla sua forza vitale, è destinata a diventare il vero inno del Sì al Referendum del 17 aprile.

Da domani alle 12 il videoclip, girato dal regista catanese Riccardo Napoli, sarà disponibile sul canale You Tube della formazione Ciauda (collegamenti dal sito www.ciauda.it) sul profilo Facebook del gruppo, nonché sulle piattaforme digitali del Coordinamento nazionale No Triv e di Legambiente, che hanno dato il loro patrocinio al brano.

Sara Priolo
Sara Priolo

La canzone “Su mori u mari”, ricordiamo, è nata dalla volontà della formazione siculo-africana Ciauda  – capitanata da Emanuele Di Giorgio, con Giamà (voce raggamuffin catanese) e Mara Diop (voce africana) – in collaborazione con altri artisti: Castillo Alejandro (rapper peruviano), Hafiz (rapper marocchino), Monsier Le Chef (chitarrista milanese), Alberto Mascianà (batterista catanese trapiantato a Milano), Angelo Merlino (cantautore milanese, di origini siciliane), Rosario Venuti (cantautore messinese, trapiantato a Milano), Mosè Fiorin (bassista di Orvieto), Chiara Maturo (flautista di Gubbio), Paola Passarello (cantautrice agrigentina nata a Milano), Alma Marion Pantano Macaluso (sassofonista di Siracusa). Il brano, sostenuto dall’Usb, è stato registrato nella sala Kubi Soundlab di Milano di Federico Altamura, con riprese e missaggio di Andreas Ollearo. Alle riprese milanesi si sono poi  aggiunte quelle catanesi, con una sceneggiatura pensata da Massimo Malerba e da Riccardo Napoli.

di Michele Minnicino 20314 articoli
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

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