Giovanni Calcagno: “Sono curioso, mi piace esplorare il mio mestiere in una Sicilia che costringe ad arrangiarsi e lottare per ogni cosa”

L'attore, autore ed animatore siciliano Giovanni Calcagno

E’ attualmente impegnato con lo spettacolo teatrale “Horcynus Orca”, per la regia di Claudio Collovà ed in scena al “Biondo” di Palermo dal 6 al 15 Maggio. Recentemente invece lo abbiamo apprezzato ed applaudito al “Musco” di Catania nel progetto – spettacolo “U principuzzu Nicu”, libero adattamento in versi siciliani de “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupéry. Il personaggio in questione è l’attore ed autore siciliano Giovanni Calcagno, con una notevole esperienza in campo teatrale, cinematografica e televisiva e che, partito con il gruppo di teatro di strada Batarnù è poi cresciuto artisticamente e che inoltre, con Alessandra Pescetta, promuove l’attività de “La Casa dei Santi”, occupandosi di formazione e produzione nel campo teatrale e cinematografico. Lo abbiamo rintracciato telefonicamente e con lui abbiamo discusso della sua terra, del suo percorso artistico, della sua passione per il teatro e dei suoi attuali progetti.

“Sono un attore, un autore, un insegnante, un animatore culturale. – spiega Giovanni Calcagno – In verità sono tante altre cose e diciamo che il mio mestiere mi piace esplorarlo da sempre. Ho iniziato facendo il cabarettista e l’artista di strada nel ’93 e quest’anno ho pubblicato il mio primo libro ‘U principuzzu Nicu’ in versi. Sono un tipo curioso. La mia terra mi ha cresciuto e mi ha dato e non dato quello che ha dato e non dato a tanti siciliani come me. Sono molto grato alla Sicilia per la sua ricchezza e anche per la sua povertà, che ti costringe ad arrangiarti e a lottare per ogni cosa. Anche se qualche volta è molto faticoso”.

Giovanni Calcagno
Giovanni Calcagno

Cosa ti ha dato e cosa ti continua a dare la tua professione di attore?

“Mi dà da vivere in senso materiale e mi permette di avere un punto di osservazione particolare sulle cose, a partire da un quotidiano che non è quasi mai quotidiano. Il mio lavoro è l’anima della mia vita, gli voglio e mi vuole molto bene”.

La tua passione per il teatro e l’emozione che provi in scena…

“Credo che la passione sia nata in me perché, sin da quando andavo alle scuole elementari, dalle suore, sono stato educato alle discipline dello spettacolo. Strano, ma vero. Oggi ci sono tante occasioni per incontrare il teatro a tanti livelli, ma la salvezza del teatro per la mia generazione sono state le suore e i salesiani. Tanti teatranti, anche i più trasgressivi, vengono fuori da una educazione cattolica. Io, già all’età di cinque anni facevo delle prove regolari, durante le lezioni, del varietà di fine anno. Tutto organizzato alla grande. Inviti, sala teatrale, costumi, scene, copioni. Sono ricordi che mi hanno marchiato. L’emozione che provo oggi prima di entrare in scena è la stessa di allora, o viceversa”.

 Cinema, tv, teatro, quale preferisci?

“Preferisco, e fortunatamente me ne capitano spesso, i progetti belli, fatti con persone che amano il proprio lavoro e la propria ricerca artistica e umana. Che sia teatro, cinema o tv poco importa. Naturalmente mi è capitato pure di fare ‘marchettoni’, specie in tv. Ma sono stati pagati bene”.

Il libro "U principuzzu nicu"
Il libro “U principuzzu nicu”

Parlaci dell’esperienza del libro e dello spettacolo “U principuzzu nicu” con la collaborazione di Alessandra Pescetta…

“‘U principuzzu nicu’ è il frutto di un lungo lavoro spalmato nell’arco di sei anni. Prima un corto cinematografico de La Casa dei Santi che si chiama ‘Guarda le stelle’ con la regia di Alessandra e la mia sceneggiatura, poi un riscrittura per un laboratorio di teatro di narrazione  per bambini e infine lo spettacolo al Teatro Musco di Catania con la mia regia e che ho realizzato insieme a Luca Mauceri e a Salvatore Ragusa. Insieme a questo, l’audiolibro con le musiche di Luca, edito da Giovanni Valle ed Ema Records ed il libro, edito da Bonanno. Una ampia ricerca fatta con tutto il cuore, da me e da persone che come me, sono amiche di quel testo meraviglioso per grandi e bambini.

I protagonisti del progetto (spettacolo ed audiolibro) "U principuzzu nicu"
I protagonisti del progetto (spettacolo, libro ed audiolibro) “U principuzzu nicu”

Alessandra Pescetta è la compagna della mia vita: è una grande regista ed una videomaker formidabile ed ha avuto una funzione fondamentale nell’evoluzione del mio percorso artistico. Insieme curiamo l’attività di produzione de La Casa dei Santi”.

Un episodio particolare o significativo nei tuoi anni di attività…

“Una volta, Valerio Binasco, che è un attore con cui ho lavorato e che stimo molto, mi chiamò per un suo spettacolo. Poi lo spettacolo venne rimandato per suoi gravi motivi personali e quando fu ripreso il progetto, io ne venni escluso. Ne soffrii molto, ma se avessi partecipato a quello spettacolo non avrei potuto fare il film ‘Si può fare’ con la regia di Giulio Manfredonia. Sicuramente uno dei progetti più incredibili a cui ho partecipato che è rimasto nel cuore mio e degli spettatori che lo hanno visto. La vita toglie e dà”.

Una scena, con Giovanni Calcagno, del film "Si può fare" di Giulio Manfredonia
Una scena, con Giovanni Calcagno, del film “Si può fare” di Giulio Manfredonia

Come si vede Giovanni Calcagno nella vita di tutti i giorni?

“Se da una parte, per me, è molto difficile parlare di vita di tutti i giorni dall’altra posso sicuramente dire di essere una persona normale, con il suo telefonino, la sua passione calcistica, le preferenze culinarie e tutto il resto. Sono figlio di una famiglia medio-borghese, sono laureato in Giurisprudenza e se la mia famiglia non avesse vissuto una forte crisi dovuta a una serie di circostanze, non so se sarei riuscito a fare il mio mestiere”.

 A cosa stai lavorando al momento e quali sono i sogni che vorresti realizzare…

“Sto lavorando attualmente allo pettacolo teatrale “Horcynus Orca”, diretto da Claudio Collovà e lo interpreto insieme a Manuela Mandracchia e a Vincenzo Pirrotta. Un grande progetto da un romanzo del messinese Stefano D’Arrigo e credo che ne verrà fuori uno spettacolo da vedere. Quanto ai miei sogni, vorrei che il lungometraggio mio e di Alessandra Pescetta, “La città senza notte”, che abbiamo girato a Catania e che ha appena vinto il “Sidney world festival”, possa avere una distribuzione in Italia e all’estero e che il mio progetto su “Il Piccolo Principe” possa avere una grande accoglienza nei teatri e nelle librerie”.

Il lungometraggio “La città senza notte”
Il lungometraggio “La città senza notte”

Chi è Giovanni Calcagno

Giovanni Calcagno, attore ed autore siciliano, comincia la sua attività artistica con il gruppo di teatro di strada Batarnù. Al cinema è interprete per Marco Bellocchio (Buongiorno Notte, Il regista di matrimoni), Pasquale Scimeca (Passione di Giosuè, I malavoglia), Giulio Manfredonia (Si Può Fare, La nostra terra ) con il quale si aggiudica il premio Ciak d’oro, Mario Martone (Noi credevamo ), Luigi Lo Cascio (La città ideale ), Matteo Garrone (The tale of the tales).

In teatro è stato diretto da Mario Martone (don Giovanni, Edipo a Colono, Serata a Colono), Vincenzo Pirrotta (Eumenidi, ‘U Ciclopu, La Sagra del Signore della Nave, Diceria dell’Untore), Enrique Vargas (Abitare Palermo), Marco Bellocchio (I pugni in tasca), Luigi Lo Cascio (Otello).

In televisione ha collaborato con Michael Apted, Riccardo Donna, Umberto Marino, Graziano Diana, I Manetti Bros. Insieme ad Alessandra Pescetta promuove l’attività de La Casa dei Santi, occupandosi di formazione e produzione nel campo teatrale e cinematografico.

 

Official Trailer “La Città senza Notte (The Nightless City)

di Maurizio Sesto Giordano 670 Articles
Giornalista con esperienza trentennale nella carta stampata, ha collaborato per oltre venticinque anni col “Giornale di Sicilia”. Cronista e critico teatrale, da anni collaboratore dell’associazione Dramma.it, cofondatore nel 2005 del quotidiano di informazione www.cronacaoggiquotidiano.it. Esperto in gestione contenuti, editing, video, comunicazione digitale e newmedia, editoria cartacea, consulenza artistica, teatrale e sportiva.

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