Pensionati Cisl, rete sociale per lotta alla povertà e welfare locale

Nella foto, da sin. Germana Offerta, Maurizio Attanasio, Armando Coco, Mimmo Milazzo, Marco Lombardo, Alfio Giulio, Giacomo Rogazione

 C’è l’offerta ma non ci sono gli utenti: i Pac assicurano assistenza a 650 anziani ma ci sono ancora pochi iscritti. La risposta è nella rete tra pubblico e privato, in chiave di welfare locale e di servizi da città metropolitana, per far incontrare domanda e offerta anche nei servizi sociali.

Si è conclusa oggi con un confronto tra amministrazione comunale e vertici sindacali della Cisl la “due-giorni” di formazione per concertatori territoriali, organizzata dalla Fnp Cisl di Catania e l’associazione di volontariato Anteas.

Ospite dell’incontro l’assessore alle politiche sociali del Comune di Catania, Angelo Villari, che ha illustrato la situazione nel comune capoluogo, con le difficoltà e i risultati ottenuti, anche grazie al confronto continuo che l’assessorato ha avviato con le forze sociali del territorio. Dall’altro lato, Mimmo Milazzo, segretario generale Cisl Sicilia, Alfio Giulio segretario generale Fnp Cisl Sicilia, Armando Coco segretario generale Cisl Fp Catania, Maurizio Attanasio segretario territoriale Cisl, e Fulvio Garigliano presidente provinciale Anteas.

«A Catania – ha affermato Villari – grazie ai fondi Pac, e alla concertazione con le forze sociali, abbiamo una disponibilità di assistenza integrata (Adi) per 150 anziani e standard (Ada) per altri 500, eppure gli iscritti sono ancora pochi. L’ostacolo principale è nella disaffezione dovuta alla scarsa offerta del passato e alla mancanza di strutture di accesso semplificato. Occorre maggiore informazione per avere maggiore accesso ai servizi e ricostruire un tessuto del volontariato che negli anni si è lacerato».

L’affermazione di Villari è stata subito colta da Milazzo. «Purtroppo – ha detto – nei Comuni non c’è una rete per capire i bisogni della popolazione. Come è possibile che le richieste siano insufficienti quando la Sicilia è tra le regioni più povere d’Europa, molti ultra65enni non si curano perché non hanno i soldi e tanti nuovi poveri provano vergogna a dirlo? Allora, le amministrazioni locali dialoghino con i presidi delle forze sociali, col volontariato, con le parrocchie per divulgare le informazioni, per costruire delle vere reti sociali e creare anche spazi occupazionali nel terzo settore. Purtroppo, in Sicilia non abbiamo una legge sulla povertà, non è stata recepita la 328/2000, per partire la centrale unica di committenza sulla spesa sanitaria si deve ancora trovare il manager».

Ma l’integrazione sociosanitaria e i servizi sociali in chiave sovra comunale gestiti dalla città metropolitana devono essere il cambiamento. Coco (Cisl Fp): «L’integrazione dei servizi sociali e sanitari è un’opzione strategica, sia dal punto di vista istituzionale sia gestionale e professionale, perché da sola può promuovere risposte unitarie ai bisogni complessi del cittadino, che non possono essere affrontati in modo separato da ciascun fronte». Per Lombardo e Attanasio, «la città metropolitana è una grande opportunità. La legge ora c’è e le competenze pure. È possibile costruire un welfare di respiro sovra comunale, di area vasta, che permetta di gestire il cambiamento anche in termini di pianificazione di welfare locale. Un sistema in cui inglobare anche gli Ipab e il loro patrimonio immobiliare spesso abbandonato, perché si aprano al territorio così da recuperare spazi alla collettività».

Sulla manifestazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil del prossimo 7 maggio, Milazzo ha denunciato che in Sicilia «non c’è una politica industriale e con l’emigrazione dei giovani rischiamo un ulteriore impoverimento. Insomma, in Sicilia ancora una classe politica che non è all’altezza, e un governo che mostra ogni giorno assenza di visione e strategia». Da qui le ragioni della manifestazione regionale di protesta. Nei prossimi giorni Cgil, Cisl e Uil terranno assemblee nei Comuni e nei luoghi di lavoro.

Giulio infine ha illustrato la manifestazione dei sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil, che il 19 maggio saranno a Roma, con la quale inizia la vertenza dei pensionati contro Governo e Parlamento. In Piazza del Popolo, farà un intervento un pensionato di Catania, Giovanni Grimaldi dirigente della Fnp Cisl etnea.

di Michele Minnicino 20312 Articles
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

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