Lettera aperta dell’attore e regista Fulvio D’Angelo al presidente del Teatro Stabile di Catania: “Un mio intervento per esserci, anche in fin di voce…”

Nella foto l'attore e regista Fulvio D'Angelo

Riceviamo, e pubblichiamo, dall’attore e regista Fulvio D’Angelo una lettera aperta indirizzata al presidente del Teatro Stabile di Catania. Questo il contenuto della lettera: “Attore e regista in ruoli sempre di grande prestigio da lunga pezza in forza in questo teatro, avendo attraversato tutte le “Direzioni artistche” e “Presidenze”, da Mario Giusti a Pippo Baudo, dal notaio Musumeci a Marcoccio (senza tacere di Pippo Meli) in poi (quando la gloria e il vento ci facevano volare alto).

Le poltrone vuote della Sala Verga di Catania (Ph. Adriano Calabria)
Le poltrone vuote della Sala Verga di Catania (Ph. Adriano Calabria)

Caro signor Presidente, Le invio questo mio breve intervento per farmi sentire, per ESSERCI, anche “in fin di voce”. Caro signor Presidente, ribadisco la mia solidarietà ai lavoratori dipendenti di questo glorioso teatro, ma ribadisco altresì solidarietà agli Attori di questo “glorioso teatro”, a quelli che stanno sul palcoscenico e fanno sì che il teatro diventi Teatro, Spettacolo, Evento, Osmosi (pubblico-attore). Il teatro, solo per ricordarlo, “avviene”, esiste, (solo) quando “su” (palcoscenico) c’è l’Attore (anagramma della parola teatro).

E sarei grato a sindacati, Consigli di amministrazione, Regione, Comune ed ex Provincia, ecc., che quando si parla di pagamenti, emolumenti, debiti e quant’altro si parlasse anche dei debiti contratti con attori, registi, scenografi, costumisti, musicisti, ecc., ecc.

Quindi oltre i “35” miei cari amici e stimati lavoratori dipendenti del Teatro Stabile di Catania, e come essi sanno e tutti sanno, ma a volte lo si dimentica, ci sono 35 o 70 o 140 Artisti, che soffrono mancati pagamenti a partire addirittura dal 2012, 2013  e via via cantando. Ed io, Fulvio D’Angelo, faccio parte di questa categoria, e più che artista oggi mi sento e sono “creditore” fin dal 2012 per via de “Il teatrino delle meraviglie”, regia di Roberto Laganà, e poi “La Centona”, regia di Gianni Scuto, “Il compleanno”, regia di Fulvio D’Angelo e qualche altro spettacolo che in tutto e in parte non mi è stato pagato. E poi, “La cagnotte” regia di Walter Pagliaro, “Sabbie mobili” ecc., ecc.

Riassumo, quindi: Mancati pagamenti da parte del Teatro Stabile di Catania a Fulvio D’Angelo per i seguenti spettacoli:

TEATRINO DELLE MERAVIGLIE     regia di Roberto Laganà (anno 2012)
LA CENTONA                                              regia di Gianni Scuto

IL COMPLEANNO                                     regia di Fulvio D’Angelo

LA CAGNOTTE                                          regia di Walter Pagliaro

SABBIE MOBILI                                       regia di Massimiliano Perrotta

(E qualche altro spettacolo che magari in questo momento mi sfugge).

L'ingresso del "Verga" (Ph. Adriano Calabria)
L’ingresso del “Verga” (Ph. Adriano Calabria)

E ricordo all’Amministrazione, e/o al Consiglio d’amministrazione, che il mio contratto di “Sabbie mobili” scade il 21 Aprile (!) e fino a quella data mi dovrà essere pagato. E altresì, “La cagnotte” mi comincia il 17 novembre (!) e da lì in poi mi dovrà essere pagato. Chiedo con  urgenza il pagamento di tutto ciò di cui sopra. E mi aspetto che questo Teatro Stabile di Catania (quando sarà), non vorrà riprendere l’attività senza prima avere onorato il proprio debito (debiti) nei miei confronti.

Distinti saluti, Fulvio D’Angelo“.

di Michele Minnicino 20315 articoli
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

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