Concluso con un triangolare il progetto “Un pallone di speranza” della FIGC per i minori reclusi dell’Istituto Penale di Acireale

All'Istituto Penale per minori di Acireale

Un campetto di dimensioni ridotte, due piccole porte ed un semplice pallone come strumenti per socializzare ed indurre i giovani reclusi al rispetto di se’, degli altri e delle regole, nel calcio come nella vita. Erano questi gli obiettivi, ampiamente raggiunti, del progetto “Un pallone di speranza” promosso dalla Federazione Italiana Gioco Calcio Settore Giovanile e Scolastico messo in atto, ormai da ben otto anni, presso l’Istituto Penale per minori di Acireale con la preziosa collaborazione dell’educatore Raffaele Cutrone e della direttrice Carmela Leo.

Il progetto prevedeva una serie di intensi incontri formativi teorici e pratici tenuti dal prof. Gianni Di Bella, tecnico federale e delegato FIGC per le attività scolastiche e l’attesa festa finale, in palio la coppa per l’ottava edizione del Trofeo “Città di Acireale”, con un triangolare al quale hanno preso parte due squadre di minori ed anche una rappresentativa dell’ A.S.D. Libertas Aci Real composta da Vincenzo Donzuso, Giovanni Castro, Alessandro Sciacca, Giovanni Filogamo accompagnati dal dirigente Salvatore Re.

Il prof. Di Bella ad inizio premiazione
Il prof. Di Bella ad inizio premiazione

Significativa la composizione mista delle due squadre dei minori formate da giovani con storie intense e drammatiche alle spalle, provenienti dall’Etiopia, dall’Egitto, dal Senegal e dal Gambia, perfettamente integrati con i coetanei di Catania, Messina e Palermo; linguaggi diversi, incomprensibili ma facilmente superati nelle difficoltà di comunicazione dalla comune passione per il calcio. L’abbraccio comune per un gol, pacche reciproche di incoraggiamento, strette di mano, sorrisi ed espressioni di felicità diventano gesti eloquenti per la loro spontaneità e sincerità ma, soprattutto, importanti per la capacità di unire giovani adolescenti come Mamadù, Davide, Jamail, Federico, Shakir e Giovanni provenienti da diverse realtà geografiche e da differenti terribili quanto tristi esperienze.

Gare equilibrate, intense, ottime giocate individuali e di squadra, massimo fair-play, nessuna protesta, al termine degli incontri il trofeo è stato assegnato alla Libertas Aci Real ma alla fine sono stati premiati tutti i partecipanti per l’impegno e la correttezza espressa in campo. La giornata di festa si è conclusa con il tradizionale terzo tempo e la goliardica condivisione e degustazione di dolci, bibite e gelati.

di Michele Minnicino 20313 Articles
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

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