Sequestrati dalla Guardia di Finanza, in un esercizio commerciale di Misterbianco, oltre 1,5 milioni di prodotti contraffatti e non sicuri, denunciato un cinese

Sequestro

Continua l’incessante azione della Guardia di Finanza etnea a tutela dell’economia legale e degli imprenditori che operano nel rispetto delle regole. Questa volta i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania, nell’ambito dei servizi volti alla repressione della contraffazione e alla tutela della sicurezza dei prodotti, hanno concluso una complessa attività investigativa culminata con il sequestro di merce irregolare per oltre 1,5 milioni di pezzi e la denuncia all’Autorità Giudiziaria di un imprenditore di nazionalità cinese.

L’operazione, condotta dai finanzieri del Gruppo di Catania grazie a un capillare controllo economico del territorio, ha permesso di individuare un esercizio commerciale all’ingrosso utilizzato per il deposito e la distribuzione di merce irregolare. Gli accertamenti svolti nella sede dell’azienda hanno, infatti, consentito di rilevare la non conformità di giocattoli, prodotti di cartoleria, materiale elettrico ed utensili da lavoro, tra cui guanti da lavoro, silicone e luci a led, nonché di individuare prodotti contraffatti di cartoleria destinati ai bambini, raffiguranti soprattutto personaggi dei cartoni animati attualmente in voga quali “Cars, Masha e Orso, Puffi, Hello Kitty”.

Al termine dell’ispezione il materiale rinvenuto è stato sequestrato tutto per irregolarità inerenti alla tutela del marchio, alla marcatura CE ovvero all’assenza, negli utensili da lavoro, dei cosiddetti “dispositivi di protezione individuale”. Il titolare dell’attività è stato denunciato a piede libero per il reato di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, vendita di prodotti industriali con segni mendaci e ricettazione.

di Michele Minnicino 20313 Articles
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

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