Giro d’Italia, sull’Etna in solitaria vince Jan Polanc. Il lussemburghese Bob Jungels nuova maglia rosa

Jan Polanc a distanza di due anni concede il bis e fa sua la temuta tappa con arrivo sull’Etna. Il lussemburghese Bob Jungels è la nuova maglia rosa.

Idda, a Muntagna, ha riservato alla carovana un’accoglienza ventosa che ha scoraggiato ogni barlume di idea velleitaria da parti degli uomini più attesi. Ne è venuto fuori uno zero e zero che nulla ha aggiunto alla giovane storia di questo Giro. Ad approfittare della particolare condizione di corsa, ma con assoluto merito, è stato Jan Polanc, sloveno in forza alla UAEmirates. Il giovane, già vincitore della tappa dell’Abetone nel 2015 con un’azione assai simile , è riuscito nell’impresa di portare in porto il tentativo iniziato, sin dalle primissime battute, in compagnia di altri volenterosi. Lo ha fatto prima staccando i compagni di cordata, poi resistendo a denti stretti al ritorno dei migliori.

Nel gruppo la quiete è stata scossa solo da una brutta caduta, causa una pessima segnalazione in prossimità di un incrocio in discesa poco prima dell’attacco della salita finale, da un gesto inqualificabile di Moreno e da una foratura di Landa. In questo caso si era già in piena scalata conclusiva. Il rientro del basco è stato più faticoso del previsto. Un campanello d’allarme o una giornata no? Già il Blockhaus potrebbe a darci una risposta.

Sulla salita finale BMC e Barhain hanno provato a scremare il gruppo, ma evidentemente nelle prime rampe a ruota si stava bene e poi lo si è stato ancora meglio, quando il vento ha obbligato i migliori ad aprire curiosi ventagli mai visti in montagna. Ai meno tre, Nibali ha anche provato a punzecchiare i rivali, ma forse non ne valeva neanche la pena. Più insistente invece Zakarin. Alla fine per lui un buon secondo posto a 19” dal vincitore ed una manciata di secondi guadagnati sui rivali diretti.

Infine una considerazione sul vento, sembrerebbe amico di Jungels, se domenica ne aveva esaltato le indubbie capacità di lettura, oggi, invitando tutti a miti consigli, gli ha in pratica regalato la maglia rosa.
Domani, Pedara – Messina, 154 km. Frazione assai mossa nella sua fase iniziale che, dopo la visita alle bellezze taorminesi, rinuncia a qualsiasi ondulazione, proseguendo piatta lungo la costa ionica sino a Messina. Vento permettendo, probabile arrivo in volata a ranghi compatti.

Turi Barbagallo

di Michele Minnicino 20314 articoli
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

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