Rilanciare e mettere in sicurezza la Zona Industriale: “Incendi e allagamenti, un problema già segnalato in passato”

Zona Industriale

La fuoriuscita delle acque da uno dei canali di scolo nella parte della Zona Industriale di Catania è solo l’ultimo caso di una emergenza che la commissione al Patrimonio segnala da tempo. In qualità di presidente di quest’organo ispettivo Salvatore Tomarchio, nel corso di questi ultimi mesi, si è fatto portavoce delle segnalazioni dei colleghi organizzando conferenze dei servizi, tavoli tecnici e sedute itineranti con imprenditori, tecnici, esperti, commercianti e residenti della zona. Appuntamenti che hanno sempre rimarcato la necessità di intervenire immediatamente con un piano di lavoro nel breve, medio e lungo periodo per ridare sicurezza e decoro in un sito vasto quanto una cittadina di medie dimensioni. Il totale disinteresse di tutte le istituzioni preposte è assolutamente allarmante e la chiusura temporanea della zona compresa tra la Quinta e la Quindicesima strada, nei giorni scorsi, non ha fatto altro che causare problemi e disagi alle tante imprese che utilizzano il traffico su gomma per gestire il viavai di materiali e personale. L’opera del sindaco Bianco, ha disposto un immediato intervento per far fronte all’emergenza, è un segnale ben preciso che qualcosa, rispetto al passato, è cambiato. Ciò, però, non può bastare per la zona industriale, anche in vista del rischio incendi che, giorno dopo giorno, si fa più tangibile ed evidente.

“Per difendere gli interessi della zona industriale- e di chi qui ci lavora- servono fatti concreti – sottolinea Salvatore Tomarchio – e non altre chiacchiere e promesse. Già l’anno scorso l’area fu vittima di un vasto rogo che bloccò il flusso veicolare per alcune ore. Palazzo degli Elefanti e L’Irsap devono fare tesoro di queste esperienze ed agire subito per fare in modo che simili casi possano ripetersi ancora nelle prossime settimane”.

di Michele Minnicino 20315 articoli
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

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