Nel Giardino Pippo Fava di Catania continuano le repliche de “La Bottega del caffè”, nell’adattamento di Elio Gimbo

Un momento de "La Bottega" (Ph. Lorenzo Arena)

Caffè e scommesse, commercio e ludopatia, personaggi ridicoli legati a profitto, interessi o pettegolezzo, situazioni di ieri e di oggi condite dalle musiche di Jannacci e Springsteen,  tra il drammatico ed il grottesco, per una serata originale e condivisa dallo spettatore in uno spazio giardino incantevole. Questo e tanto altro nello spettacolo “La Bottega del caffè”, da Carlo Goldoni, adattamento e regia di Elio Gimbo, in replica dal 21 al 23 e il 28 e 29 Luglio 2017, alle ore 20.30, al Centro Teatrale Fabbricateatro, nel nuovo Spazio Giardino Pippo Fava, in via Caronda 82, a Catania.

Una rilettura de “La Bottega” di Goldoni ricca di spunti e riflessioni sui tempi e la crisi di valori della nostra attuale società, dove si materializzano tutte le miserie e le difficoltà della vita quotidiana in cui ogni espediente è buono per andare avanti.

Lo spettacolo, dopo le prime applaudite rappresentazioni nello scorso fine settimana, continua una linea inaugurata da Fabbricateatro con il “Discorso su noi italiani” e proseguita poi con “Il Principe”. Una linea che tende a creare spettacoli di estrema teatralità che attraversino le principali inquietudini collettive contemporanee dotandole di testi della letteratura italiana dichiaratamente antiteatrali.

Cosimo Coltraro e Antonio Caruso – Ph. Lorenzo Arena

“La Bottega del caffè”, da Carlo Goldoni, si avvale dell’adattamento e della regia di Elio Gimbo. Aiuto regia Donatella Marù, scena di Bernardo Perrone, costumi di Fabbricateatro, disegno luci Elvio Amaniera, organizzazione Daniele Scalia, Casting Franco Colajemma.

In scena Cosimo Coltraro (Don Marzio), Antonio Caruso (Ridolfo), Giuseppe Carbone (Leandro), Raimondo Catania (Pandolfo), Gianluca Barbagallo (Eugenio), Barbara Cracchiolo (Vittoria), Sabrina Tellico (Lisaura), Fiorenza Barbagallo (Placida), Giovanni Calabretta (Trappola), Pietro Lo Certo (Pietro, allievo di Trappola).

“L’idea di uno spettacolo sul commercio, – ribadisce il regista Elio Gimbointeso come attività economica delle società umane, è nata dopo una interessante chiacchierata con Pietro Agen, presidente di Confcommercio Sicilia. Argomento della conversazione la modifica del panorama e del tessuto urbano della città di Catania conseguente alla chiusura di tante botteghe storiche. Lo stravolgimento tumultuoso negli anni di questo fondamentale settore ha mutato profondamente abitudini sociali e distribuzione della ricchezza.

Il regista Elio Gimbo nello Spazio Pippo Fava

Commedia del 1750, anno di maggiore prolificità del commediografo veneziano, “La Bottega del caffè” vive di uno schema perfettamente in linea con ciò che i nostri occhi vedono nella trasformazione presente: un Bar Caffè contrapposto ad un Centro Scommesse.  

Il testo di Goldoni ha già avuto un adattamento importante: quello del ’69 (Das Kaffehaus) da parte del regista tedesco Rainer Werner Fassbinder che accentuò, in una personale versione, gli aspetti legati all’influenza su tutti i personaggi del denaro nelle sue infinite declinazioni. L’adattamento di Fabbricateatro è partito da qui”.

Lo spettacolo andrà in scena il 21-22-23-28-29 Luglio ed il 2-3-4 Agosto (ore 20.30). Ingresso: Euro 10, 00 intero- Euro 8,00 ridotto. Info e prenotazioni: tel. 347.3637379.

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di Michele Minnicino 20313 Articles
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

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