Visita di Schulz e Minniti, Consorzio il Nodo, Palazzo degli Elefanti e Cimitero

Visita Minniti e Schultz
Giunto con Bianco nel consorzio “Il Nodo”, Schultz si è informato sulle attività svolte all’interno della comunità – un progetto grazie al quale ragazzi catanesi e migranti lavorano a un’orto biologico – dove al momento sono ospitati 25 minori non accompagnati. Nell’orto-giardino creato nel Consorzio, diciotto migranti e dodici disoccupati catanesi producono prodotti biologici dopo aver seguito un apposito corso organizzato in collaborazione con l’Università di Catania e Gaia Education nell’ambito del progetto “Sicilia Integra”.
Proprio del progetto ha parlato il Ministro dell’Interno Marco Minniti, incontrando nella sede del “Nodo”, con Schultz e Bianco, i giornalisti italiani e stranieri.
“Questo centro – ha detto Minniti – è l’esempio di ciò che vogliamo fare in tutt’Italia: qui si coniugano il principio dell’accoglienza con quello del lavoro per i minori non accompagnati che qui studiano le lingue, imparano l’italiano e apprendono i principi fondamentali della cultura del nostro paese ed europea”.
“Quella del controllo dei flussi demografici – ha aggiunto il Ministro – è una partita che nessuno può affrontare da solo e nella quale nessuno può essere lasciato solo. L’Italia nell’ultimo anno e mezzo sta ospitando 25 mila minori non accompagnati. E per loro nelle scorse settimane il Parlamento ha approvato una legge che considero un riferimento importante non soltanto per il nostro Paese perché riconosce un principio assoluto di civiltà. Sono orgoglioso di un’Italia che, di fronte ad un minore non accompagnato, non solo non lo respinge, ma lo accoglie e gli dà la possibilità di arrivare alla maggiore età con tutta la serenità possibile”.
Minniti ha poi ringraziato Catania e il suo Sindaco per quanto fatto finora, con straordinaria umanità, per i migranti. E lo stesso ha fatto Schultz.
“In Europa – ha detto, parlando con i giornalisti – vale ancora il regolamento di Dublino 2, e quindi i Paesi di frontiera in cui arrivano i migranti sono quelli che li devono accogliere. Ma tutti i Paesi europei devono collaborare, ricollocando urgentemente chi arriva. Questo finora non avviene sempre, anche se la Germania sta facendo la propria parte”.
Al Ministro e al presidente socialdemocratico tedesco sono stati offerti dai ragazzi del “Nodo” due cestini di prodotti biologici.
La tappa seguente della visita è stata quella del Palazzo degli Elefanti dove Schulz e Minniti hanno firmato il Libro d’Onore e il Ministro dell’Interno ha scritto anche una dedica “A Catania, città d’Europa, al centro del Mediterraneo, bellissima, gioiosa, accogliente. Da italiano: grazie Catania”.
Nel suo breve intervento nel Municipio – presenti la prefetto Silvana Riccio, i vertici cittadini delle Forze dell’Ordine e gli assessori della Giunta municipale – Minniti ha sottolineato come, tra l’altro, “Catania abbia fatto storicamente della sua generosità, della sua capacità di accoglienza, una straordinaria carta di identità: un fatto di cui i Catanesi possono essere orgliosi”.
Il sindaco Bianco ha poi concluso ricordando che “Nel 1786 un genio tedesco, Johann Wolfgang von Goethe, riconoscendola come un crogiolo di migranti e migrazioni, definì la Sicilia ‘Centro meraviglioso dove convergono tanti raggi della storia universale’. E’ ancora così, e a Martin Schultz chiediamo che la Germania non volti le spalle a questo fenomeno epocale, nuovo eppure antichissimo, stando al nostro fianco nel far comprendere a tutti che qui si sta scrivendo, ancora una volta, la storia dell’Uomo. Aiuti la Sicilia a reggere le bandiere della Civiltà, dell’Umanità, della Pace”.
Nel corso della visita è stato anche annunciato che la prima riunione del Comitato per la Sicurezza della Città Metropolitana, presieduto dal Ministro dell’Interno, si terrà a Catania nel prossimo mese di settembre.
La giornata si è conclusa con una visita di Schultz e Bianco al monumento funebre del Cimitero di Catania dove sono sepolti diciassette migranti morti nel Mediterraneo e mai identificati. Nel mausoleo, sulle singole lapidi, al posto del nome è stato inciso uno dei diciassette versi della poesia “Migrazioni” del premio Nobel africano Wole Soyinka. Schultz e Bianco hanno deposto dei fiori bianchi sul mausoleo.
di Michele Minnicino 20313 Articles
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

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