Al Castello Ursino di Catania stasera donne e Sicilia degli anni Cinquanta con “Una sola storia” di Tatiana Alescio, dal romanzo di Elita Romano

Le protagoniste dello spettacolo

Stasera 28 Luglio alle 21.00, al Castello Ursino di Catania, andrà in scena “Una sola storia”, spettacolo teatrale tratto dall’omonimo romanzo della scrittrice agrigentina Elita Romano. Drammaturgia e regia di Tatiana Alescio, regista Siracusana che a Siracusa ha firmato nel 2009 la regia de “Le Supplici” al Teatro Greco, nell’ambito delle rappresentazioni classiche organizzate dall’Istituto Nazionale del Dramma Antico. Attualmente Tatiana Alescio è Direttore Artistico del Teatro Garibaldi di Avola.

La locandina

Le donne e la Sicilia degli anni Cinquanta sono le protagoniste di “Una sola storia”, in scena tre attrici siciliane: Giuliana Accolla, Rossana Bonafede ed Ersilia Saverino. Fuori campo la voce di Mariano Rigillo.

Lo spettacolo, prodotto da Trinaura, ha debuttato il 4 Agosto 2013 alla Latomia dei Cappuccini nell’ambito della rassegna LatomiArte, accompagnato da applausi calorosi e seguito da una rassegna stampa generosa di critiche favorevoli. Da allora in tournèe in vari teatri. Attualmente in concorso al VI Sicilia Festival.

Lo spettacolo è stato selezionato tra i finalisti della 70^ edizione del Festival Nazionale di Arte Drammatica di Pesaro, e pertanto debutterà il prossimo 13 ottobre al teatro Rossini di Pesaro. Dallo stesso romanzo è stato anche realizzato un book trailer, tre minuti densi di emozioni: in scena Ersilia Saverino, Giuliana Accolla e Sergio Molino nel ruolo del marito che nella trasposizione teatrale, invece, mai ha avuto un volto.

di Michele Minnicino 20313 Articles
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

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