Dopo il viaggio nel mondo di “Moby Dick” con Giuseppe Carbone stasera al Giardino Fava di Catania in scena “Principesse senza corona” di Barbara Gallo

Nella foto Giuseppe Carbone e Francesco Cusa

Dopo la piacevole e magica sortita nel mondo di Herman Melville con “Moby Dick. Tamburi lontani”  con voce narrante Giuseppe Carbone e l’accompagnamento incisivo  alla batteria di Francesco Cusa, continua stasera, alle ore 21.00, nello Spazio Giardino Pippo Fava di via Caronda 84, a Catania (residenza estiva della compagnia Fabbricateatro) la rassegna “Giardino d’Estate in via Caronda”, organizzata da Elvio Amaniera, con la collaborazione di Elio Gimbo, Daniele Scalia e Bernardo Perrone.

Giuseppe Carbone in “Moby Dick. Tamburi lontani”

Nel primo appuntamento “Moby Dick. Tamburi lontani” la voce profonda e persuasiva di Giuseppe Carbone ed il tappeto sonoro, con la sua batteria, di Francesco Cusa, tra il fresco di un giardino cittadino, hanno trasportato gli attenti spettatori nel magico romanzo americano dell’Ottocento, “Moby Dick (Moby Dick, or the Whale)”  di Herman Melville (1819-1891) pubblicato nel 1851. Il pubblico, in circa 70′, è stato coinvolto dalla narrazione  del protagonista Ismaele della spedizione di una nave baleniera, il Pequod, all’inseguimento della mitica “balena bianca” Moby Dick, venendo a contatto con la figura carismatica del capitano Achab, al comando della nave ed ossessionato dalla vendetta contro Moby Dick che, in una precedente battuta di caccia, gli ha strappato una gamba.

“Moby Dick. Tamburi lontani”, offre una piacevole rilettura del celebre romanzo di Melville, enorme enciclopedia umana, che alterna alla caccia alla balena bianca, le riflessioni del protagonista e dell’autore su temi  quali la fede in Dio e il destino, il legame tra il bene e il male, l’analisi dei personaggi e delle loro classi sociali, il rapporto con la natura selvaggia e all’ansia di scoprire l’ignoto. Proposta interessante, di analisi e d’effetto e che alla fine ha riscosso i consensi del pubblico premiando così l’impegno di Giuseppe Carbone e Francesco Cusa.

Locandina

Il secondo appuntamento con la rassegna è stasera, 23 Agosto, con “Principesse senza corona”, monologhi da fiaba di e con Barbara Gallo, con la voce di Mimmo Mignemi.

Barbara Gallo

“Si tratta – spiega Barbara Gallodi un folle e divertente percorso teatrale “psicoanalitico”, nel mondo delle fiabe, vissute, interpretate e non raccontate in maniera tradizionale, per adulti che non vogliono dimenticare di essere stati bambini. Le principesse di questo spettacolo, sono donne vere: Cenerentole fragili e nevrotiche Grimildi, ossessionate dal mito della bellezza. Lottano a suon di lifting e liposuzione, accanto a principi, senza cavallo, spogliati del loro potere. Signori di mezza età incastrati dai “mi piace. Situazioni paradossali, dove realtà è finzione, si confondono o diventano un unica cosa. Il valzer diventa tango, i principi lottano contro le tasse, Facebook spia i nostri amori e watsapp ne diventa complice”.

Terzo appuntamento il 25 Agosto con “Sempre tua” di e con Antonella Caldarella, una storia di amore che diventa possesso, violenza ed infine omicidio. Musiche originali di Steve Cable. Produzione Teatro Argentum Potabile.

Gli spettacoli avranno inizio alle ore 21.00, l’ingresso, con rinfresco (anguria e spumante), è di 10,00 euro. Info: 328.8970009.

di Maurizio Sesto Giordano 675 Articles
Giornalista con esperienza trentennale nella carta stampata, ha collaborato per oltre venticinque anni col “Giornale di Sicilia”. Cronista e critico teatrale, da anni collaboratore dell’associazione Dramma.it, cofondatore nel 2005 del quotidiano di informazione www.cronacaoggiquotidiano.it. Esperto in gestione contenuti, editing, video, comunicazione digitale e newmedia, editoria cartacea, consulenza artistica, teatrale e sportiva.

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