Denunciato dalla Polizia titolare di albergo ad Aci Castello per numerose irregolarità nella struttura

Merce scaduta

Ieri, personale del Commissariato Borgo Ognina, unitamente a personale Asp e Corpo Forestale della Regione Sicilia, ha effettuato un controllo in una nota struttura alberghiera sul litorale di Aci Castello. L’Asp servizio veterinari ha accertato all’interno delle celle frigorifero la presenza di 16 confezioni di mozzarella scaduta in data 27 settembre (due giorni prima), 10 chili di tonno e quasi 4 chili di vitello sottovuoto privi di tracciabilità attestante la provenienza.

Intervento della Polizia

L’Asp Spresal ha riscontrato le seguenti irregolarità: servizi igienici riservati ai dipendenti in cattivo stato di manutenzione, cattivo stato di conservazione nel vano elettrico della cucina, pannelli nel controsoffitto della cucina divelti, altezza dello locale cucina inferiore, in alcuni tratti, a metri 2,5, presenza di una scala con gradini difformi, presenza nell’area esterna di una struttura metallica corrosa dalla vetustità del tempo e altra struttura a sostegno di una copertura in plastica ove è stato rinvenuto un foro di 45 cm. dal quale in data 4 settembre una bambina è precipitata nel vuoto per inseguire un gatto.

L’Asp igiene-pubblica, altresì, ha contestato l’altezza insufficiente nel laboratorio cucina, alimenti custoditi in frigo privi di protezione, schede HCCP non aggiornate, presenza di mosche, guarnizioni dei frigoriferi poste sotto i piani di lavorazione scollate e usurate. In considerazione dell’altezza insufficiente e della mancanza di relativa documentazione e poiché parte dei locali cucina risultano privi di aperture all’aria aperta, è stato proposto il provvedimento di sospensione ai sensi dell’art. 54 reg. CE 882/2004.

Infine, all’interno di alcune celle di congelamento, sono stati trovati oltre 50 chili di alimenti surgelati all’origine (fragole, mozzarelle panate, patate fritte, vegetali, crocchette, olive ascolane, arancini ed altro ancora) non contrassegnati come tali nel menù esposto al pubblico.

Per tale motivo, il preposto dell’attività è stato indagato in stato di libertà per il reato di frode in commercio ed inoltre gli verranno irrogate sanzioni amministrative per un totale di euro 4.700,00 (mancanza tracciabilità alimenti e modifiche alle planimetrie non autorizzate e mancato aggiornamento delle schede HCCP).

di Michele Minnicino 20315 articoli
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

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