Al “Canovaccio” di Catania dal 13 al 15 Ottobre in scena “Una Rosa pi tia” con Mario Sorbello e Giovanni Doro

Mario Sorbello

Il Teatro del Canovaccio di Catania, in via gulli 12, ospiterà il 13 Ottobre, ore 21.oo, il 14  alle ore 18.30 e 21.00 ed il 15 alle ore 18,30, lo spettacolo “Una Rosa pi tia”, prodotta da C. G. S. Karol con Mario Sorbello e Giovanni Doro.

Locandina

Ecco una nota del regista Mario Sorbello, cultore da almeno un quinquennio del mondo poetico di  Buttitta: “È uno spettacolo che ripercorre in versi e col canto l’anima più alta della sicilianità. Ignazio Buttitta, con suoi versi preferibilmente “ditti” e la musica di Rosa “a Licatisi”, in un continuo movimento, sono un pretesto per affermare l’identità siciliana sia nel panorama letterario che nella canzone popolare. L’aspetto biografico di entrambi costituisce un elemento comune. Anime in continua lotta l’uno con la società, l’altro in lotta con se stesso e la società che lo circonda. In entrambi i casi il collante è dato dal dialetto siciliano. Non un dialetto, ma una vera e propria lingua, con un suo suono, una sua grammatica e un suo lessico. Col dialetto/lingua siciliana i temi della povertà, dell’emigrazione, della libertà, della famiglia emergono in entrambi i personaggi interpretati sulla scena da Mario Sorbello e voce di Giovanni Doro. In quest’ultimo caso sarà un felice ritorno, in quanto Doro è stato per diversi anni degno cantante attore nell’edizione del “Pipino il breve”, prodotto dal Teatro Stabile di Catania e degno interprete di un altro musical della ditta Cucchiara, “La fanciulla che campava di vento”. Lo spettacolo si presenta accattivante, emozionante, divertente e realisticamente siculo”.

di Michele Minnicino 20313 Articles
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

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