Superallenamento una condizione da evitare! I consigli del Personal Trainer per una pratica corretta

‘’Ci si impegna di più per superare il cosiddetto “plateau” o condizione di stasi, per vincere i sintomi della pigrizia e della scarsa dedizione. Così facendo, si passa da uno stato iniziale di superallenamento ad uno avanzato’’

Il “superallenamento” o “overtraining” è una condizione che di solito si accompagna a uno stato di sovraffaticamento fisico e mentale dovuto alla scarsa capacità dell’organismo, in tali circostanze, di produrre adattamenti e risposte adeguate al carico complessivo dell’allenamento. L’allenamento è rappresentato da uno stress che deve essere necessariamente recuperato per poter incrementare nel modo giusto la performance. Per qualsiasi soggetto, soprattutto gli atleti d’ élite scongiurare questa sindrome non è sempre semplice in quanto intervengono numerosi fattori che rendono difficile il calcolo della giusta programmazione del carico e del recupero. Tale calcolo dipende dall’età, dallo stile di vita, dallo stato di forma e dalla modalità di esecuzione della tipologia di esercizi.

È comunque fondamentale capire che il tempo di recupero deve essere assolutamente proporzionale al volume all’intensità dello stimolo allenante, infatti man mano che si aumenta l’intensità attraverso l’allenamento, è necessario anche incrementare i tempi di recupero  evitando di allenarsi se non si è sicuri di aver recuperato totalmente dall’ultimo allenamento; va inoltre ricordato che i gruppi muscolari più grossi necessitano di recuperi assolutamente differenti rispetto ai gruppi muscolari più piccoli, andando a ricordare che non tutte le persone sono uguali e che quindi il ruolo del Personal Trainer è assolutamente fondamentale per dare giusti ritmi ed i giusti metodi allenanti.

Andiamo adesso a capire quali sono i sintomi più importanti e le cause del superallenamento:

Le cause che portano a questa condizione di stress cronico sono spesso da ricercare, per quanto riguarda l’allenamento, in esercitazioni che presentano un numero eccessivo di serie, di frequenza e di durata delle sessioni di lavoro. Un lavoro svolto a livello massimale crea un’enorme fatica, stress metabolico e psicologico che diventa eccessivo se eseguito più di due volte a settimana.

Va inoltre ricordato che nella lista della causa che conducono sovrallenamento va inserita anche l’alimentazione, infatti una carenza o un disequilibrio alimentare possono concorrere al progresso di questa fastidiosa condizione.

I sintomi principali in base ai quali riconoscere superallenamento:

1) calo per frazionale con diminuzione della forza;

2) diminuzione della motivazione della concentrazione;

3) comparsa di uno stato di ansia che coinvolge l’atleta durante l’allenamento;

4) la frequenza cardiaca a riposo e la pressione tendono ad elevarsi;

5) si riscontra spesso una certa difficoltà ad addormentarsi ed il sonno risulta disturbato;

6) a livello comportamentale l’atleta mostra una maggiore irritabilità ed una minore tolleranza;

7) aumento dei dolori cronici e dei microtraumi;

Cosa fare in caso di superallenamento:

Se si è in presenza di alcuni dei sintomi sopra elencati è assolutamente necessario ridurre l’intensità o sospendere l’allenamento per almeno una o due settimane. Successivamente si può tornare in palestra ricominciare l’allenamento con un programma più breve carichi ridotti fino a quando i sintomi non saranno scomparsi in seguito mantenendo sempre perfetta l’esecuzione dell’esercizio, bisogna cercare di tornare gradualmente carichi che venivano usati nelle sessioni antecedenti.

 

Massimiliano Passini, personal trainer, classe ’88, è laureato in Scienze delle attività motorie preventive ed adattate, specializzato in allenamento funzionale e body building. Ha già maturato una decennale esperienza professionale ed attualmente svolge la  propria attività all’Altair Club Catania e Acireale. La sua frase preferita è: “Non possiamo cambiare il vento ma possiamo orientare le vele” (Seneca).

di Michele Minnicino 20313 Articles
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

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