Alberi caduti in via Raccuglia, a Monte Po, il consigliere Maurizio Mirenda chiede l’immediata potatura

Alberi caduti in via Raccuglia a Monte Po

Il vento di questi ultimi giorni ha causato la caduta di alcuni alberi in via Raccuglia, nel quartiere di Monte Po, a Catania. Una situazione in cui, fortunatamente, non ci sono stati feriti ma che poteva finire in modo ben peggiore se qualche studente o professore si fosse ritrovato al posto sbagliato nel momento sbagliato. Non bisogna dimenticare, infatti, che in via Raccuglia sono presenti alcune scuole e gli alberi cadendo sono finiti proprio sulle scalinate che portano ad uno degli istituti di Monte Po. Il consigliere comunale Maurizio Mirenda chiede al Primo Cittadino di Catania e all’assessore all’Ecologia di attivarsi immediatamente affinchè tutti gli alberi del quartiere, piante che in alcuni casi sono alte decine di metri, vengano potati e curati in modo tale che simili episodi non si ripetano più in futuro. “Già da tempo – ribadisce Mirendaha presentato un piano di interventi per la potatura delle piante nei quartieri periferici di Catania. Lavori che oggi andrebbero concentrati sopratutto nella zona nord di Monte Po. Qui gli alberi sono così alti che la gente dai piani delle palazzine circostanti non possono nemmeno affacciarsi dal balcone perché si ritrovano il folto fogliame fin dentro casa. Bisogna scongiurare in tutti i modi che possa ripresentarsi una nuova piazza Cutelli dove perse la vita una donna seduta tranquillamente su una panchina. Non solo, le radici delle piante hanno seriamente danneggiato il manto stradale di via Raccuglia provocando buche ed avvallamenti”. 

di Michele Minnicino 20313 Articles
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

Diventa il primo a commentare

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*