Al Teatro Espace di Torino l’11/12/13/14 Novembre Vetrina Moving Bodies Festival

Eliza Soroga

A partire da sabato 11 e fino a martedì 14 Novembre 2017 nuovo appuntamento al Teatro Espace di Torino per il Moving Bodies Festival. In programma per questi quattro giorni un confronto che non si limiterà a soli momenti performativi ma che si estenderà a incontri e workshop permettendo così al pubblico, ai curatori e agli addetti ai lavori, di dialogare con gli artisti per approfondire o scoprire tutte le pratiche che sono alla base dei loro lavori e della loro creatività.
Il Moving Bodies Festival, in vista della sua quinta edizione prevista a fine giugno 2018, aggiunge così alle arti performative un programma dedicato alla comunità, per condividere esigenze, confrontarle, discuterle, creando così le premesse a quella circolazione di idee che sono linfa fondamentale per la crescita della comunità stessa e dei suoi lavori.Tre le sessioni in totale che dall’autunno 2017 e fino all’estate 2018 comporranno il Moving Bodies Festival trasformandolo in un evento diffuso.

Paola Bianchi

Sabato 11 novembre, prima data della sessione autunnale, sarà interamente dedicata alle esibizioni degli artisti, tutti selezionati dai curatori Ambra Gatto Bergamasco e Enrico Pastore. In apertura LIQUID LOVE una performance dell’artista greca Eliza Soroga, concepita e sviluppata al Teatro Espace, nel suo periodo di residenza durante l’ultima edizone del Moving Bodies Festival. Un work in progress che nasce da un approccio psicoanalitico a trent’anni di vita affettiva. A seguire quattro artisti italiani: Gabriele Longega con SMILE – Towards a subversion of norms, un’esplorazione caotica del concetto di norma a partire dall’immagine negata di se stessi. Una serie di azioni precarie e instabili, di matrice neoista, si susseguono senza narrazione. La performance diventa così un work in progress: lo studio di possibili pratiche di messa in crisi del pensiero binario guardando da distante verso un’utopia impossibile.
Francesco Collavino, presenta a seguire lo spettacolo di danza CATASTROFE. Si tratta di un progetto che traduce altri linguaggi artistici in movimenti coreografici. In questo passaggio di traduzione si perde qualcosa. Per esempio come si traduce una architettura in danza? La danza traduce un edificio in movimento e ovviamente qualcosa dell’edificio si perderà e si trasformerà nel divenire altro da sé. da qui la catastrofe del segnale che tradotto perde una natura e ne acquista un’altra. In programma anche una videoproiezione di Manuela Macco e Guido Salvini.
In chiusura di serata Paola Bianchi e Ivan Fantini con una performance di danza e voce: D’ANIMA ANIMALE che si ispira alle parole e alle immagini di animanimale _ apologia di un genere umano, il libro di Ivan Fantini – scrittore e Andrea Chiesi – pittore. Pensato per spazi non propriamente teatrali, d’animanimale esplora la fragile linea di divisione tra azione e visione, e sperimenta la nudità dell’azione stessa, la sua veridicità priva di maschere di protezione.

Francesco Collavino

Domenica 12 Novembre segue il talk Quali funzioni per le performing arts? A cui parteciperanno Roberto Castello, Manuela Macco, Enrico Pastore, Tessa Granato, Giulio Sonno, Mara Loro, Paola Bianchi, Francesco Collavino, Gabriele Longega, Eliza Soroga.

Le giornate di lunedì 13 e martedì 14 Novembre saranno invece dedicate a un workshop aperto a giovani danzatori e performer tenuto dalla coreografa e danzatrice Paola Bianchi. Il laboratorio andrà ad indagare la possibilità di trasmissione del movimento attraverso la parola escludendo il “corpo del maestro” come modello di riferimento da seguire e imitare. La parola, intesa unicamente nella sua funzione di descrizione asettica del movimento, assume qui la funzione di vera e propria guida, diventando motore di ricerca interna al proprio corpo. Il metodo prevede l’esclusione della visione come mezzo di trasmissione del sapere corporeo sostituendola con l’udito – un ribaltamento del piano della trasmissione del movimento.

A Febbraio 2018, con date precise in via di definizione, in programma altre due giornate di incontri con una modalità di programma speculare a quello di novembre. Saranno presentati nuovi artisti, da una parte rinnovando l’invito ai giovani che hanno presentato i loro lavori in fieri a tornare per mostrarne l’avanzamento e dall’altra le performance di artisti più affermati. Verranno mantenuti i talk e i workshop ricalibrati secondo gli esiti e gli sviluppi degli incontri di novembre.
A fine Giugno 2018 seguirà la programmazione del festival con una prima settimana di performance dedicata principalmente al panorama estero, in collaborazione con l’Ambasciata del Giappone e altri istituti culturali europei con un focus e una partnership dedicati a due paesi europei. Saranno inoltre presentati i lavori nati nella precedente edizione del 2017 frutto delle residenze oltre alla presenza di giovani italiani selezionati nel corso dell’anno. Nella seconda settimana sarà la volta delle nuove residenze offerte in open call a due artisti giovani; inoltre una vasta offerta di workshop sulla danza Butoh e le performing arts.

Teatro Espace – Via Mantova 38, Torino
www.salaespace.it
11 e 12 novembre DayPass 10 euro
Laboratorio Paola Bianchi 50 euro incluso Day Pass
Prenotazioni e info: prenotazioniespace@gmail.com – info@teatroespace.it – cell 3392384244
Ufficio stampa: Cristina Negri – mail: cristina.negri@fastwebnet.it – cell 333 8317018

di Michele Minnicino 20313 Articles
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

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