Sblocco fondi per le periferie occasione per la città

Piazza Montana

La decisione del Governo di fare retromarcia su una questione di vitale importanza come i fondi per le periferie rappresenta un trampolino di lancio decisivo per moltissimi territori a Catania, come nel resto della Sicilia, sempre in bilico tra riscatto e degrado. Fondi necessari a dare vita alle aspettative di migliaia di persone che da noi amministratori pretendono città più vivibili e sicure.

Il presidente della IV municipalità Erio Buceti, il coordinatore regionale di Forza Italia Giovani Dario Moscato e il capogruppo “Salvo Pogliese Sindaco- Una scelta D’amore per Catania” Luca Sangiorgio, esprimono soddisfazione per l’accordo raggiunto tra Anci e il Governo. I Comuni torneranno ad avere a disposizione il miliardo e 600 milioni e questo per Catania, nello specifico, vorrà dire il completamento del Parco degli Ulivi e la messa in sicurezza della piazza Beppe Montana. Strutture che ricadono all’interno della municipalità di “Cibali-Trappeto Nord-San Giovanni Galermo” e che sono sempre stati obiettivi imprescindibili nel programma di lavoro stilato da questa amministrazione sin dal primo momento del suo insediamento. Da Palazzo degli Elefanti fino alle realtà più immediate e vicine alla gente, passando per le circoscrizioni, le periferie rivestono un ruolo chiave nel processo di riqualificazione del capoluogo etneo dettato dal Sindaco Pogliese. La molla e la spinta per consentire alla gente di riappropriarsi del proprio territorio e di viverlo in ogni suo aspetto eliminando così degrado, emarginazione sociale e abbandono: contesti in cui notoriamente prolifera la macro e microcriminalità.

di Michele Minnicino 20315 articoli
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

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