Omaggio alla memoria della professoressa Grazia Rapisarda

La prof. Grazia Rapisarda

La vicenda intellettuale ed accademica di Grazia Rapisarda, nata a Paternò il 27 novembre 1940, si iscrive nell’Università di Catania: studentessa (iscritta nell’anno accademico 1958-1959), assistente straordinario di Letteratura a latina dal novembre 1962 e poi assistente ordinario di Storia del Cristianesimo dal 1967. Conseguita la libera docenza in Storia del Cristianesimo nel 1969, ne fu professore incaricato nell’Istituto Universitario di Magistero di Catania dal 1971. Professore associato di Letteratura Cristiana Antica dal 1980 al 1999-2000 e, quindi, professore ordinario di Letteratura Cristiana Antica nella facoltà di Lettere e Filosofia dal 2001 al 2010. Ha insegnato negli anni 2006-2008, nel corso di Laurea in Scienze dei Beni Culturali di Siracusa, Letteratura Latina Medievale Umanistica. Grazia Rapisarda ha avuto il privilegio di avere come relatore per la tesi di laurea il prof. Santi Mazzarino, conseguendo la votazione di 110 e lode e dignità di stampa (25 giugno 1962). Ha insegnato Storia del Cristianesimo, Letteratura Latina Medievale, Letteratura Cristiana nell’Istituto Universitario di Magistero (dal 1990 Facoltà di Scienze della Formazione), Letteratura Latina per il Corso di Lingue e Letterature Straniere, e Letteratura Cristiana Antica nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania.

E’ stata Socio ordinario del “Centro Studi sull’Antico Cristianesimo” dal 1962 e presidente del medesimo Centro dal 1966 fino al 2009 (anno di scioglimento). E’ stata Socio dell’Association Internazionale d’Etudes Patristiques dal 1978.

E’ stata Socio della Consulta Universitaria di Letteratura Cristiana Antica (CULCA) dalla fondazione. Ha fatto parte, dalla fondazione (1983), del “Consorzio Universitario dell’esegesi giudaica e cristiana antica”. Nel 1988, come professore associato di Letteratura Cristiana Antica nell’Istituto Universitario di Magistero, ha organizzato a Catania-Acireale, il “VI Seminario di Studi sulla Letteratura esegetica giudaica e cristiana antica”, insieme al prof. Carmelo Curti, ordinario di Letteratura Cristiana Antica nella Facoltà di Lettere dell’Università di Catania. Ha partecipato, con relazioni e comunicazioni, a numerosi congressi e convegni nazionali ed internazionali (Oxford nel 1979 e nel 2007, Chantilly nel 1982); fin dal 1974 molto assidua è stata la sua partecipazione agli “Incontri di Studiosi dell’Antichità Cristiana” che hanno luogo ogni anno – dal 1973 – nella prima settimana di maggio nell’Institutum Patristicum Augustinianum di Roma. Nel medesimo Istituto ha partecipato a quasi tutti i Seminari di perfezione organizzati dagli Agostiniani nell’ultima settimana di settembre e la prima di ottobre.

Il 16 gennaio 1999, in occasione della “Lectura Patrum Neapolitana”, organizzata dal prof. Antonio   V. Nazzaro presso L’Istituto delle Piccole Ancelle di Cristo Re, ha tenuto una lettura dal titolo Le vite degli eremiti Paolo Ilarione e Malco di Girolamo (pubblicata nel 2015).

Nel 2000, in occasione del Giubileo, la prof. Grazia Rapisarda, in qualità di presidente del “Centro di Studi sull’Antico Cristianesimo”, grazie alla disponibilità degli amici Agostiniani, ha condotto con sé a Roma, studenti e laureati dell’Ateneo catanese, dando loro l’opportunità di fare ricerche nella ricca biblioteca dell’Augustinianum.

Ha effettuato ricerche bibliografiche in moltissime biblioteche italiane e in diverse biblioteche straniere: in Francia (Parigi, Glenoble, Nizza, Chantilly); in Gran Bretagna (Oxford, Cambridge); in Austria (Vienna); in Portogallo (Lisbona); in Spagna (Madrid); in Giappone (Kyoto); in USA (Miami, Philadelphia).

Seguendo l’esempio del padre, prof. Emanuele, ha invitato illustri docenti a tenere conferenze nell’Istituto Universitario di Magistero di Catania: nel 1977 il prof. Paolo Brezzi dell’Università “La Sapienza” di Roma, nel 1982 il prof. Manlio Simonetti dell’Università “La Sapienza” di Roma e nel 1984 il prof. Antonio Quacquarelli della Facoltà di Magistero di Roma. Nella Facoltà e Filosofia dell’Università di Catania, in qualità di professore associato e poi ordinario, e per il “Centro Studi sull’Antico Cristianesimo” in qualità di Presidente, ha invitato a tenere conferenze: Maria Pia Ciccarese, professore ordinario di Letteratura Cristiana Antica nell’Università “La Sapienza” di Roma (Il fisiologo e l’interpretazione simbolica degli animali, 21 aprile 1997); il prof. padre Angelo di Berardino OSA dell’Institutum Patristicum Augustinianum di Roma (Il pluralismo religioso nel IV sec., 20 maggio 1997; Dal calendario pagano al calendario cristiano, 23 giugno 2005; Martirio e suicidio, 21 maggio 2007); Marcello Marin, professore ordinario di Filologia Patristica nella Facoltà di Lettere dell’Università di Bari (Agostino e la storia: dalla tradizione antica alla lettura cristiana, 25 marzo 1998); Antonio V. Nazzaro, professore ordinario di Letteratura Cristiana Antica nell’Università “Federico II” di Napoli e preside della medesima Facoltà (Sant’Ambrogio e la natura, 3 dicembre 1998); Emanuela Prinzivalli, professore ordinario di Storia Antica e Medievale nell’Università “La Sapienza” di Roma (I manuali di Letteratura cristiana antica dal 1924 ad oggi, 9 aprile 2003). La prof. Grazia Rapisarda, che ha sempre amato i suoi studenti, era felice di offrire loro grandi occasioni di proficui incontri culturali.

Grazia Rapisarda è autore di numerose pubblicazioni: Un’edizione critica di un Commentario all’Apocalisse di autore incerto (1966), in seguito, nel 1998, ha prospettato con valide argomentazioni l’ipotesi di appartenenza del Commentario all’esegesi irlandese (Per una storia dell’esegesi irlandese: incerti auctoris Commentarius in Apocalypsin, “Orpheus”, n.s. anni XIX-XX, 1998-1999).

Ampliando l’argomento della sua tesi di laurea (La polemica per l’Ara Victoriae), Grazia Rapisarda ha pubblicato diversi lavori sugli interventi di Simmaco e Ambrogio per l’Ara Victoriae: La personalità di Simmaco e la III Relatio  (“Nuovo Didaskaleion”, 17, 1967), La personalità di Ambrogio nell’epistola LVII (“Orpheus”, XIX, 1972); La personalità di Ambrogio nelle epistole XVII e XVIII (“Orpheus” XX, 1973). Ha partecipato agli “Studi in onore di Emanuele Rapisarda”, suo padre e maestro, pubblicando: Tollerante o intollerante Ambrogio (Siculorum Gymnansium, n.s. XIX, 1976).

Dal 1975 la prof. Rapisarda ha concentrato la sua attenzione su Gregorio Magno, che è diventato il suo autore prediletto; ha parlato del pontefice in due comunicazioni internazionali: ad Oxford, in occasione dell’VIII Internazionale di Studi Patristici (3-8 settembre 1978) presentando in inglese una relazione dal titolo: L’empatia di Gregorio Magno attraverso il suo epistolario (“Orpheus”,  XXIV) e a Chantilly, in occasione dei “Colloques du Centre National de la Recherche Scientifique sur Grégoire le Grand” (15-19 settembre 1982): L’Ecriture sainte comme guide de la vie quotidienne dans la Correspondance de Grégoire le Grand. Di Gregorio Magno ha approfondito vari e numerosi aspetti: l’amore per la Sacra Scrittura (1981), le ampie citazioni dell’Apocalisse (Note su Gregorio Magno fonte di Autperto nell’esegesi dell’Apocalisse, “Orpheus”, n.s., II,1981; Gregorio Magno e l’Apocalisse, “Orpheus”, n.s. VI, 1985),  la difesa della produzione artistica con riferimento alle epistole a Sereno di Marsiglia (Per una storia dei rapporti fra produzione letteraria e produzione artistica nell’Alto Medioevo occidentale: Gregorio Magno e le epistole IX,209 e XI,10 a Sereno di Marsiglia, in “Gregorio Magno, il maestro della comunicazione spirituale e la tradizione gregoriana in Sicilia”, CUECM, Catania 1991), il valore attribuito ai doni (I doni nell’epistolario di Gregorio Magno, “XIX Incontro di Studiosi dell’Antichità Cristiana” in collaborazione con l’Ecole francaise de Rome, Roma 9-12 maggio 1990; I doni nell’epistolario di Gregorio Magno. La simbologia dell’oro e delle pietre preziose, Catania 1991), l’amore per la Sicilia (Studi gregoriani. Gregorio Magno e la Sicilia, CUECM, Catania 1993); Usi e costumi della Sicilia di Gregorio Magno attraverso il suo epistolario, “XXII Incontro di Studiosi dell’Antichità Cristiana”, Roma 6-8- maggio 1993), i rapporti con i suoi notari (I notari nell’epistolario di Gregorio Magno, “XXXII  Incontro di Studiosi dell’Antichità Cristiana” 8-10 maggio 2003, l’amore verso il prossimo (<<Offrite al vostro prossimo i piccoli calici della buona parola>>, in “Primi secoli, il Mondo delle origini cristiane” 2003), la cura per gli xenodochia e ptochia (Xenodochia’ e ptochia nella Sicilia gregoriana, linee d’intervento, Catania 2011), il grande valore attribuito all’amicizia (L’Amicizia in Gregorio Magno, in “Studi in onore di Maria Barbanti Di Pasquale, Acireale 2014).

In occasione della “Settimana di Studio su Flavio Magno Aurelio Cassiodoro” (Cosenza-Squillace 19-24 settembre 1983) Grazia Rapisarda ha presentato una comunicazione sui quattro cavalieri dell’Apocalisse in Cassiodoro (Il tema dei quattro cavalieri dell’Apocalisse in Cassiodoro: Apoc. 6,1-8). In seguito, ancora sui quattro cavalieri dell’Apocalisse, ha pubblicato uno studio approfondito sull’esegesi dei commentatori latini dal V all’VIII secolo (I quattro cavalieri (Apoc. 6,1-8) nell’interpretazione di alcuni commentatori latini (V-VIII sec.), “Orpheus”, n.s. VI, 1985); nel 1986 ha presentato un lavoro sulla mulier amicta sole (Mulier amicta sole (Apoc. 12,) fra Antico e Nuovo Testamento, ASE 3) e nel 1987 sul draco magnus ruphus (Draco magnus ruphus (Apoc. 12,3 fra antico e Nuovo Testamento, ASE 4.

Esaminando alcune figure femminili dell’Antico Testamento ha ricostruito l’esegesi patristica di Raab e Gezabele (Raab e Gezabele nell’esegesi patristica, ASE, 6,1989).

Si è interessata al simbolismo delle piante e alla cura del corpo e dell’anima in Rabano Mauro (Il simbolismo delle piante in Rabano Mauro fra esegesi biblica e cura del corpo e dell’anima, CUECM, Catania 1989) nella patristica latina e nell’età carolingia (Il simbolismo delle piante nella patristica nella patristica latina e nell’età carolingia: esegesi biblica e cura del corpo e dell’anima, ASE, 1990); in seguito si è interessata alle teorie di Ildegarda di Bingen (Ildegarda di Bingen: Ecologista e psicoterapeuta ante litteram, in Atti del Convegno “Cultura e promozione umana. La cura del corpo e dello spirito dai primi secoli cristiani al Medioevo: contributi e attualizzazioni ulteriori” (Troina 29 ottobre-1 novembre 2001).

Alla fine degli anni Ottanta, su consiglio dell’illustre maestro prof. Manlio Simonetti (Roma 2 maggio 1926-2 novembre 2017), – al quale deve andare la riconoscenza e l’ammirazione di tutti gli studiosi di discipline antico cristianistiche – si è dedicata a Cromazio d’Aquileia, mettendo in luce l’esegesi biblica degli angeli e dei demoni (Cielo e terra, angeli e demoni nell’esegesi biblica di Cromazio di Aquileia, ASE, 1991), delle figure femminili (Ancora sull’esegesi biblica di Cromazio di Aquiileia: le figure femminili, ASE, 1992), del simbolismo delle piante (Salute e bellezza delle piante: le ricette antiche, patristiche e medievali, Quaderno n. 9 di “Formazione Psichiatrica”, 1990), delle pietre preziose (I Doni dell’epistolario di Gregorio Magno, La simbologia dell’oro e delle pietre preziose, Catania 1993), dei numeri, dei nomi propri di persona e dei luoghi biblici (1995), della “medicina terrena” e di quella “caelestis” (“Medicina terrena” e “medicina caelestis” (Chrom. Serm. 12,5) Troina 1997), della continuità fra Antico e Nuovo Testamento (Continuità tra Antico e Nuovo Testamento in Cromazio di Aquileia, “XXVII Incontro di Studiosi dell’Antichità Cristiana, XXXX,1,2000), della sua attività come operatore di pace (Cromazio di Aquileia, operatore di pace, Catania 2006), della povertà e della ricchezza (Povertà e ricchezza in Cromazio di Aquileia, Catania 2014).

Grazia Rapisarda, che era membro del “Gruppo Italiano di ricerca su Origene e la tradizione alessandrina”, dopo aver pubblicato diversi lavori su Ambrogio di Milano e Cromazio di Aquileia, si è occupata anche di altri scrittori dell’area ambrosiana: Gaudenzio di Brescia (Primato di Pietro in Gaudenzio di Brescia trattato 16,9-10), in omaggio a Rosario Soraci, a cura di Febronia Elia, 2002) e Zenone di Verona  (Umorismo e vita quotidiana in Zenone di Verona, in “Riso e comicità nel Cristianesimo antico”, Atti del Convegno di Torino 14-16 febbraio 2005 e altri studi, a cura di Clementina Mazzucco, Alessandria, 2007).

Nel 2005, in occasione del XXXIV “Incontro di Studiosi dell’antichità cristiana” (Roma 5-7 maggio 2005), ha presentato, con commozione, una comunicazione dal titolo: Magia, sacrifici e salvezza in Arnobio, dedicandola a suo padre Emanuele Rapisarda, illustre studioso di Arnobio.

Nel 2006 Grazia Rapisarda ha fatto parte con Carmelo Crimi, professore ordinario di Civiltà bizantina nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania, del Dottorato di ricerca in “Poesia e cultura greca in età tardo antica e medievale” nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Macerata, Dottorato diretto dal prof. Roberto Palla. Il prof. Crimi è autore di molti lavori in ambito cristianistico, fra cui fondamentali sono le numerosissime pubblicazioni su Gregorio Nazianzeno.

Nel 2007 Grazia Rapisarda ha partecipato al Convegno su “Poesia e cultura greca e latina in età tardo antica e medievale”, svoltosi a Macerata.

Orgogliosa e appassionata della sua terra, la Sicilia, la prof. Rapisarda ha scritto: L’Etna tra mitologia e simbologia in età tardo-antica e medievale, (Quaderno n. 23 di Formazione Psichiatrica”, Catania 2003) e L’Etna tra letteratura, scienza, storia delle eruzioni e arte negli autori medievali, moderni e contemporanei (Catania 2013). Per le ricerche informatiche sugli scrittori tardo-antichi e medievali, un valido e prezioso aiuto è stato fornito dalla dott. Cristina Soraci, sua fedele allieva, ricercatrice di Storia della Sicilia presso il Dipartimento di Processi Formativi dell’Università di Catania.

Grazia Rapisarda, in onore e per omaggio alla Madonna, ha pubblicato: L’Immacolata nella letteratura cristiana antica (2005) e, con Sebastiano Mangano: Danza e musica sacra nella Bibbia (CUECM, Catania 1986) e Maria negli Apocrifi (CUECM, Catania 1988).

Ha anche ricostruito la storia della Cattedra di Letteratura Cristiana Antica a Catania, come richiesto dalla CULCA (La storia della Cattedra di Letteratura Cristiana Antica a Catania, in “La Letteratura Cristiana Antica nell’Università italiana. Il dibattito e l’insegnamento”, Fiesole 1998) e nel 2011, in memoria e con tanto amore per il padre, ha pubblicato: I corrispondenti di Emanuele Rapisarda (Quaderno n. 29 di “Formazione Psichiatrica”, Catania 2011). Dagli scritti esegetici irlandesi ha tratto notizie su San Pietro (San Pietro negli scritti esegetici irlandesi, Catania 2001), San Paolo (San Paolo negli scritti esegetici irlandesi, “Orpheus” 2008-2009), San Giuseppe (San Giuseppe, uir Mariae, negli scritti esegetici irlandesi, Catania 2010) e su Maria (Omaggio a Maria, salute degli infermi, Catania 2010).

Grazia Rapisarda, che il 26 novembre 1990 ha fondato l’Associazione Culturale “D” come Cultura, Medicina e Natura e ne è stata presidente, ha promosso tante iniziative di natura sociale e culturale, tenendo molteplici incontri guidati da tante personalità di cultura catanesi e non.

Dopo il pensionamento (ottobre 2010) ha continuato a scrivere su vari argomenti: un omaggio alle mamme e al pittore siciliano Giuseppe Sciuti, prozio di suo padre (Omaggio al genio delle mamme con la saggezza dei proverbi e la pittura di Giuseppe Sciuti, artista siciliano del periodo risorgimentale, Catania 2011) e Finezza dialettica e intransigenza cattolica in Ambrogio di Milano nella controversia “De Ara Victoriae” (Roma 2012). Nel 2015 ha scritto, con Anna Maria Panebianco Kappa – greca di nascita – : Dal greco all’italiano: derivazioni e somiglianze nei vocaboli di uso quotidiano (“Formazione Psichiatrica e Scienze Umane” n. 2, 2012).

La prof. Grazia Rapisarda, il 20 dicembre 2018, è serenamente tornata alla Casa del Padre ed ora riposa nella Cappella di Famiglia, nel cimitero di Paternò, nell’attesa della risurrezione finale.

 Diac. Dott. Sebastiano Mangano

già Cultore di Letteratura Cristiana Antica nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania


Per una biografia più completa: Grazia Rapisarda, La ricerca antico cristianistica nell’Università di Catania, Catania 2017.

di Michele Minnicino 20315 articoli
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

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