Al Biondo di Palermo, Roberta Caronia è una moderna Ifigenia in rivolta contro il perbenismo e il cinismo della società contemporanea

Ifigenia in Cardiff, Roberta Caronia (ph.Manuela Giusto)

Roberta Caronia (menzione d’onore al “Premio Eleonora Duse 2018”) è la protagonista di Ifigenia in Cardiff, versione italiana di Iphigenia in Splott di Gary Owen (traduzione di Valentina De Simone) nella messa in scena di Valter Malosti prodotta dal Teatro di Dioniso in collaborazione con TREND Nuove Frontiere della Scena Britannica.

Lo spettacolo debutta mercoledì 27 febbraio, alle 21.00, nella Sala Strehler del Teatro Biondo di Palermo, dove replicherà fino al 3 marzo.

Ifigenia in Cardiff racconta la storia travagliata di Effie, considerata da tutti una sgualdrina, una stupida sgualdrina da biasimare e poi scansare come gli escrementi che ricoprono le strade della cittadina di Splott, a sud di Cardiff, in un Galles di periferia che ha messo a tacere identità e ricordi sotto colate di cemento.

Effie non è di certo una che le manda a dire. È sboccata, squattrinata, sfrontata, il più delle volte sbronza e aggressiva con chiunque abbia la sfortuna d’incrociarla già ubriaca alle undici del mattino. La sua esistenza è un disastro completo, tra follie notturne nei pub in compagnia della coinquilina Leanne, amplessi senza fantasia con l’amico idiota Kev, discussioni mai concluse con la nonna, che continua, sottobanco, ad allungarle qualche spicciolo pur di farla sopravvivere.

Basta un’occhiata per sapere già tutto di lei. Eppure, un incontro imprevisto in una notte qualunque cambia tutte le prospettive, aprendo squarci di scomoda umanità e fornendo ad Effie, finalmente, la possibilità di riscattarsi e dimostrare al mondo i suoi valori.

Ifigenia in Cardiff di Gary Owen è un delirio monologante denso di lucidità, che si rivela a poco a poco, ribaltando gli equilibri del buon senso comune e scardinando moralismi e perbenismi vari. È un attacco sferrato in pieno viso contro l’ipocrisia della società e di una politica dell’austerity che finisce per stringere la morsa sempre sui soliti noti.

Con un linguaggio abrasivo pieno d’ironia tagliente, Owen affonda il coltello nelle maglie sconnesse della contemporaneità, consegnandoci il ritratto al vetriolo di una Ifigenia moderna, che non ci sta ad essere la vittima sacrificale di un sistema già scritto, e pertanto reagisce, opponendo al fato, che la vorrebbe vendicativa e miope, la sua intelligenza feroce, il ghigno beffardo, la più inaspettata compassione. Davanti ai fallimenti del nostro tempo, Effie non è di certo un capro espiatorio ma la testimone ferale e la voce d’accusa contro un potere che, con la sua ingombrante ingordigia, divora le vite degli altri.

 Ifigenia in Cardiff

(Iphigenia in Splott)

di Gary Owen

traduzione Valentina De Simone

con Roberta Caronia

uno spettacolo di Valter Malosti

produzione Teatro di Dioniso

in collaborazione con TREND Nuove Frontiere della Scena Britannica (direzione artistica Rodolfo di Giammarco)

 

calendario delle rappresentazioni:

mer. 27 feb. ore 21.00

gio. 28 feb. ore 21.00

ven. 1 mar. ore 17.30

sab. 2 mar. ore 17.30

dom. 3 mar. ore 21.00

durata: 1 ora e 15 min. senza intervallo

di Michele Minnicino 20312 Articles
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

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