“Tutto in fretta…. prima che il sabato cominci”, recital-Via Crucis di poesia e canti a Tremestieri l’8 marzo

Si avvicina il tempo della Quaresima, e se ne avverte già qualche indizio pur in pieno clima carnascialesco! In ambito religioso e folkloristico-tradizionale, infatti, si cominciano a preparare le classiche manifestazioni e riti legate alla passione e alla morte di Gesù di Nazareth che culmineranno nell’esplosione pasquale di festa e di gioia con la rinascita a una nuova vita, nella natura e nei cuori. Tra i più tradizionali riti, che puntualmente scandiscono le settimane quaresimali, prima della “domenica delle palme”, è la recita e la meditazione della “via crucis” ad accompagnare i cristiani cattolici durante i giorni in preparazione alla Pasqua.

Tantissime le formulazione delle varie tappe o stazioni della via crucis, vecchie e sempre nuove, con le particolari e diverse angolature di obiettivi e target interessati, giovani o anziani, bambini, famiglie, poveri, migranti, senza tetto, nella memoria della passione e morte e sepoltura del Cristo. Preghiere e giaculatorie, canti i più diversi, antichi e nuovi, della passione, brani dai vangeli canonici…

Tra i tanti, una proposta che vuole essere una scommessa, sicuramente nuova nella presentazione di testi e canti, quella che sarà presentata dal gruppo musicale “OndeVerdi’72” a Tremestieri Etneo, nella parrocchia chiesa madre Santa Maria della Pace, il primo Venerdì di Quaresima, giusto l’8 marzo p.v., con inizio alle ore 19:00.

Il titolo del recital-via crucis, che è stato ricavato dal testo del grande poeta fiorentino Mario Luzi, spentosi nel 2005 all’età di 90 anni e che fa da spina dorsale a tutto il lavoro, è “Tutto in fretta….prima che il sabato cominci”. In realtà il testo è quello della Via Crucis al Colosseo che Luzi, su richiesta, ha preparato per la Pasqua dell’anno 1999, allora presieduta da papa Giovanni Paolo II e che è stato edito da Garzanti con il titolo “La Passione”.  I versi per la meditazione delle stazioni tradizionali, preceduti da brani tratti dalla Bibbia, sono come un “monologo”, afferma il poeta, che “ho sentito come una progressione dolorosa al ricongiungimento con il Padre e come un cammino mortale verso la resurrezione” e, per l’editore, costituiscono “un’altissima meditazione sull’incarnazione, la morte e la resurrezione di Gesù, rivolta a laici e credenti”.

Alle letture del testo il recital propone, in un susseguirsi tematico e in simbiosi con le rispettive scene della via crucis, un gruppo di canti eseguiti dalle “OndeVerdi’72”, di autori della storica “messa beat”, come il maestro Marcello Giombini, e siamo negli anni Sessanta-Settanta, e di tanti altri ancora, comprendendo anche alcuni canti – rivisitati – di autori del Rinnovamento nello Spirito o del Cammino Neocatecumenale.

Una Via Crucis da seguire attentamente, dunque, quella preparata dal gruppo musicale tremestierese, esperto in recital ed eventi a sfondo socio-culturale e marcatamente intrisi di fede ed impegno di servizio.

Quindi più unica che rara, proprio per l’accoppiata testo-musica, una siffatta combinazione di brani e versi di alta poesia e canti di tal fatta proposti dalle nostre parti, per una via crucis che si voglia condividere come momento di riflessione personale o comunitaria in questo 2019.

Vincenzo Caruso

di Michele Minnicino 20312 Articles
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

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