Con una fogliolina a scoprire il mondo, poesia e tenerezza al “Roots” di Catania con “Spiga, Spago e le avventure di Bandiera” di Laura Tornambene

Bandiera e Papà Ciliegio (Giuseppe Ferlito e Laura Tornambene)

Uno spettacolo per ragazzi che incanta e diverte i grandi. Per la sua magia, per la sua semplicità, per l’abilità degli interpreti e soprattutto per i messaggi che  fa arrivare allo spettatore, spesso confuso, annoiato, dal frastuono e dallo scontato e dall’inutilità di certi testi portati in scena.  Stiamo parlando della pièce “Spiga, Spago e le avventure di Bandiera” di Laura Tornambene, tratta da una delle più delicate storie create da quel grande scrittore e maestro di vita come Mario Lodi, portata in scena recentemente allo spazio Roots di Catania, nell’ambito della Rassegna “Il Teatro dei Giganti”, dal Centro Teatro Studi di Ragusa, con la regia di Franco Giorgio.

La pièce – ricca di colori, di canzoni e di tanta tenerezza e semplicità – si avvale della scoppiettante presenza in scena di Laura Tornambene e Giuseppe Ferlito che con dei coloratissimi e curatissimi costumi danno vita a diversi personaggi che stimolano la curiosità  e la fantasia di ragazzi ed adulti portandoli a riflettere su temi di estrema importanza quali il rapporto con i genitori, l’attenzione per la natura, il rispetto reciproco tra esseri viventi, la voglia e l’importanza del conoscere e del viaggiare, la ricerca della felicità.

Ancora Giuseppe Ferlito e Laura Tornambene in Farfallone e Bandiera

Al centro della vicenda ci sono Spiga e Spago ovvero due squattrinati artisti di strada che vanno in giro per il mondo a raccontare bellissime storie ai bambini. Stavolta i due artisti raccontano le avventure di Bandiera, una fogliolina di un vecchio albero di ciliegio, che il grande desiderio di viaggiare, scoprire e conoscere i misteri del mondo. Bandiera è una fogliolina e, per suo destino, è costretta a rimanere attaccata ai rami del suo vecchio padre, ma avendo troppa sete e curiosità di sapere cosa succede “al di là del proprio naso”, riesce a convincere perciò il vecchio papà ciliegio a lasciarla andare. Ed ecco che la fogliolina Bandiera va e conosce così il vento che con la sua forza la spinge in uno stagno, dove incontra un arrogante rospo che vuole far di lei una schiava. Ma Bandiera con l’aiuto di un farfallone, superficiale e fannullone farfalla maschio -, riesce a volare via e, con lui, sperimenta giochi, feste, baldoria. Bandiera, però, non accetta quel genere di vita e spinta dall’amico vento continua il suo viaggio ed incontra prima una talpa paurosa, poi il gelido Vento Spazzino che porta distruzione e morte. Bandiera resiste al freddo, alla neve, alle bufere, alla grandine, alle piogge gelide ed ormai rattrappita, accartocciata su se stessa, prima di lasciarsi andare prova il grande desiderio di tornare dal suo vecchio padre. Poi, giorno dopo giorno, il vento si calma e Bandiera si ritrova ai piedi del suo grande papà, il vecchio ciliegio ed allora lo desta dal suo sonno invernale e gli racconta del vento, del rospo, del farfallone. All’improvviso poi tanti puntini verdi appaiono sui rami: sono le nuove foglioline che fanno capolino alla vita. E Bandiera allora riflette: “Ecco cosa c’è lontano: una nuova primavera, la vita che ricomincia” e capisce che adesso può ridere con le sue nuove sorelline, insegnare loro a vivere libere nel rispetto degli altri e, vivendo libere, scoprire il mistero dell’esistenza.

I due artisti di strada Spiga e Spago

Una storia in cui la fantasia è il mezzo interpretativo dell’esistenza e della crescita, uno spettacolo ricco di significati, di allegria e colori che, con leggerezza, insegna a vivere liberi nel rispetto degli altri. In definitiva il significato della pièce – magica, allegra e delicata – è che bisogna dare ai figli, ai ragazzi, le ali per volare, per conoscere il mondo, ma anche le radici per ritrovare la strada di casa.

A parte i meriti della regia – attenta e misurata – di Franco Giorgio, lo spettacolo si avvale di un impianto scenografico semplice e di grande effetto, di coloratissimi e preziosi costumi indossati dai due eclettici ed applauditissimi interpreti, Laura Tornambene e Giuseppe Ferlito che per tutta la durata del lavoro corrono, ballano, cantano, impersonando, oltre che Spiga e Spago, la delicata Bandiera e personaggi quali il vecchio ciliegio, Farfallone, Talpone ecc., dando prova della loro abilità e divertendo lo spettatore che durante la pièce ed alla fine applaude convinto e soddisfatto della proposta che, ripetiamo, regala momenti di riflessione e di tenerezza a grandi e piccini.

Scheda

SPIGA, SPAGO e  le  avventure  di  BANDIERA

Omaggio a “Bandiera” di Mario Lodi

di Laura Tornambene

Regia di Franco Giorgio

Con Giuseppe Ferlito e Laura Tornambene

Produzione Centro Teatro Studi – Ragusa

Spazio Roots – Catania – Rassegna “Il Teatro dei Giganti” – 9 e 10 Marzo

di Maurizio Sesto Giordano 677 Articles
Giornalista con esperienza trentennale nella carta stampata, ha collaborato per oltre venticinque anni col “Giornale di Sicilia”. Cronista e critico teatrale, da anni collaboratore dell’associazione Dramma.it, cofondatore nel 2005 del quotidiano di informazione www.cronacaoggiquotidiano.it. Esperto in gestione contenuti, editing, video, comunicazione digitale e newmedia, editoria cartacea, consulenza artistica, teatrale e sportiva.

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