Flashmob a San Giovanni La Punta degli attori de “La vera storia del bandito Giuliano” in scena il 7 Aprile al “Metropolitan” di Catania

Flashmob attori

In attesa dell’imminente debutto di venerdì 7 Aprile, alle ore 17.30, sul palco del Teatro Metropolitan di Catania gli attori protagonisti de “La vera storia del bandito Giuliano” spettacolo prodotto dal Centro studi artistici di Acireale e diretto da Carmelo R. Cannavò, capitanati da Diego Cannavò, nelle vesti di Salvatore Giuliano hanno, a sorpresa, invaso i corridoi del Parco Commerciale Le Zagare di San Giovanni La Punta, realizzando davanti agli occhi stupiti ed increduli dei tanti presenti uno speciale flash mob sulle vicissitudini di “’u re di li briganti”, la cui vita è strettamente legata alla storia del nostro Paese.

In circa dieci minuti l’esercito di banditi, con le coreografie di Rossella Madaudo, ha offerto ai presenti un piccolo assaggio della pièce raccontando il momento della lotta separatista che, coinvolse gli indipendentisti del MIS, Movimento per l’Indipendenza della Sicilia, sulle note dei Puritani di Vincenzo Bellini con l’inno nazionale “Suoni la tromba intrepido” modificato e adattato per la causa indipendentista.

“L’inno – spiega Carmelo R. Cannavò, protagonista di numerose fiction di successo come “L’Onore e il Rispetto”, “La Baronessa di Carini”, “Come un delfino”– è un momento corale di grande intensità, che racconta come Salvatore Giuliano abbia sposato gli ideali indipendentisti diventando colonello dell’Evis con i suoi banditi- soldati, per ridare alla Sicilia e al suo popolo ciò che gli era stato tolto sottolineando il rapporto Stato-mafia”.

di Michele Minnicino 20312 Articles
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

Diventa il primo a commentare

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*