TheFork Restaurants Awards: tra le 65 nuove aperture suggerite dai grandi chef 5 sono in Sicilia

Dopo il grande successo dei TheFork Restaurants Awards – New Openings, prende il via la seconda edizione dell’iniziativa innovativa dedicata alle nuove aperture o nuove gestioni dei ristoranti più apprezzati dai Top Chef italiani. Il progetto è concepito e curato da TheFork, app leader nella prenotazione online dei ristoranti, e Identità Golose, primo congresso italiano di cucina e pasticceria d’autore e vanta due importanti Partner Istituzionali: la Federazione Italiana Pubblici Esercizi e l’Associazione Professionale Cuochi Italiani. Inoltre, è sostenuta dai Main Partner Buddy Bank e Diageo e dai Partner tecnici Caraiba Molino Quaglia.

L’obiettivo è identificare e valorizzare le più convincenti nuove aperture o nuove gestioni con il contributo autorevole di 71 fra i più affermati protagonisti della ristorazione italina. Già da oggi, sul sito www.theforkrestaurantsawards.it è possibile scoprire la lista delle selezioni dei Top Chef, individuati da Identità Golose, che hanno espresso la propria preferenza indicando 65 nuove aperture e gestioni nel periodo compreso tra gennaio 2018 e Febbraio 2019. Non una competizione, dunque, ma un’iniziativa che valorizza la dinamicità della ristorazione italiana, sostenendo la nuova imprenditoria, e che ha dato origine alla prima “Top List” TheFork Restaurants Awards. 

Da oggi e fino al 25 aprile 2019, gli utenti di TheFork potranno votare sul sito dell’iniziativa la propria insegna preferita che, oltre all’endorsement della giuria tecnica, otterrà così anche quello del pubblico. Il 27 maggio 2019 saranno annunciate le insegne più votate in assoluto. Saranno considerati validi i voti di coloro che hanno effettuato una prenotazione attraverso TheFork nel periodo 25 marzo 2018 – 25 aprile 2019. Ogni utente può votare una sola volta: in caso di votazioni multiple, l’ultima votazione effettuata con lo stesso indirizzo email sarà considerata valida.

La votazione, in ottica di gamification, ha l’obiettivo di incentivare il passaparola digitale relativo ai ristoranti nominati, tutti vincenti grazie al sostegno di un Top Chef. La condivisione delle storie dietro ciascuna nuova apertura è un incentivo sicuro perché sempre più clienti possano conoscere e provare questi nuovi ristoranti, dando così impulso alle nuove imprese della ristorazione. Una missione che TheFork sposa in questa iniziativa e in tutta la sua attività

I nuovi ristoranti da provare in Sicilia secondo i grandi chef italiani

Pietro D’Agostino – Aja Mola Trattoria del Mare, Palermo
Motivazione:
 è un’insegna contemporanea, con un forte legame con la storia e la tradizione e dall’identità chiara e definita, in cui l’eccellenza del pescato viene esaltata da una cucina attenta e ispirata.

A proposito del ristorante nominato:

Aja Mola è a Palermo una trattoria contemporanea dove il pesce e i vini naturali sono i protagonisti indiscussi. A dare il benvenuto all’ingresso c’è la vetrina del pescato del giorno e dei frutti di mare. La cucina a vista rivela lo spirito informale del locale, in perfetto stile Vucciria. Il locale si affaccia su via Cassari, la strada che dal mercato della Vucciria arriva al mare della Cala. La Trattoria di mare Aja Mola propone la riscoperta del piacere del pesce fresco, dei crostacei e molluschi, oltre ad una speciale selezione di ostriche.

Niko Romito – Cortile Pepe, Cefalù (Palermo) (NB: Idem Pino Cuttaia)

Motivazione: Il nuovo chef di questa bella struttura si è formato nella nostra Accademia, è un professionista che interpreta con sensibilità e personalità la materia prima.

A proposito del ristorante nominato:

Cortile Pepe, con il suo executive chef Giovanni Lullo, unisce modernità e tradizione, esaltazione dei sapori del territorio e contaminazioni esterne, rispetto della materia prima di massima qualità e sperimentazione nel cuore del centro storico di Cefalù a pochi passi dal Duomo.

Danilo Ciavattini – Il Delfino, Palermo

Motivazione: è un’istituzione della cucina siciliana di mare, che finalmente ha aperto anche una sua sede nella città di Palermo.

A proposito del ristorante nominato:

questa insegna è piuttosto nota e affermata grazie alla sua sede originaria nello splendido borgo marinaro di Sferracavallo, dove la cucina tipica siciliana a base di pesce fresco, semplice, genuina e gustosa, da tre generazioni delizia il palato di affezionati clienti, turisti e viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo. Il noto e apprezzato menù fisso a base di pesce fresco locale è ormai diventato un simbolo della cucina siciliana, infatti, a grande richiesta, nel 2018 è stata inaugurata la nuova sede di via Emerico Amari a Palermo

Ciccio Sultano – In Cucina dai Pennisi, Linguaglossa (Catania)

Motivazione: è un locale che propone cucina di qualità, aperto nell’ex macelleria di famiglia dove entri e ti sembra di stare a casa. La proprietà è la stessa dello Shalai.

A proposito del ristorante nominato:
una tradizione di famiglia, una storia di lavoro e passione che si rinnova di giorno in giorno attraverso le generazioni. Portiamo avanti la filosofia del cibo sostenibile, dialoghiamo con produttori locali, allevatori e cantine per offrirvi il frutto di un’esperienza che si tramanda dal 1960. Ecco perché “Dai Pennisi” non è solo un marchio ma soprattutto una famiglia

Sandro e Maurizio Serva – Medousa Bistrot, Taormina (Messina)

Motivazione: una struttura di ottimo livello sia per l’accoglienza sia per la ristorazione, con una proposta golosa e raffinata, capace di raccontare una Sicilia mai scontata.

A proposito del ristorante nominato:

Médousa vuole creare un’esperienza unica che accompagna i propri ospiti attraverso un viaggio sensoriale che esplora e rivisita lo stile di vita siciliano contemporaneo. La cucina dello chef Giovanni Grasso rispecchia questo desiderio, esaltando le materie prime del territorio, ma permettendosi anche incroci con influenze che arrivano dall’estero, in particolare dal Giappone, dove lo chef ha lavorato.

di Michele Minnicino 20312 Articles
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

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