Centri commerciali naturali per aiutare i piccoli e medi imprenditori, i suggerimenti del Comitato Romolo Murri

Corso Italia

Che fine ha fatto il piano per attivare i centri commerciali naturali a Catania? Una domanda che si pongono molti, soprattutto in questo particolare periodo, con Catania circondata dalla grande distribuzione e decine di botteghe che chiudono per mancanza di clienti.

Nelle principali strade della città è impossibile non accorgersi dei tanti “vendesi” o “affittasi” sulle saracinesche definitivamente abbassate.  Più volte il Comitato Romolo Murri, attraverso il suo presidente Vincenzo Parisi, ha avanzato idee e suggerimenti per cercare di invertire questo trend negativo che, se non adeguatamente affrontato, rischia di provocare la definitiva desertificazione commerciale.

I C.N.N. rappresentano la possibilità per molte piccole imprese di quartiere di unire le forze e dare al cittadino una proposta decisamente migliore rispetto ad ogni singolo commerciante. In passato si era parlato di creare almeno sei centri commerciali naturali in tutta la città.

Strutture che dallo storico mercato della Pescheria andavano fino al viale Mario Rapisardi comprendendo zone come piazza Manganelli, viale Africa, Corso Italia e viale Vittorio Veneto. Progetti che non si sono mai trasformati in fatti concreti, se escludiamo qualche singolo caso voluto fortemente dalla determinazione di alcuni imprenditori.

Eppure parliamo di un insieme di attività terziarie, vicine tra loro, che possono sviluppare nei confronti del consumatore un’offerta integrata vincente. Non solo, Palazzo degli Elefanti potrebbe Incentivare la loro crescita favorendo una politica di agevolazioni fiscali.  In questo modo il comune sarebbe parte attiva di questo progetto.  L’ultimo passo affinchè i centri commerciali naturali garantiscano siti produttivi sul territorio catanese, salvaguardino i livelli occupazionali e le varie professionalità già presenti.

di Michele Minnicino 20312 Articles
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

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