Il 2 e 3 Luglio al Castello Normanno di Aci Castello “La sfida di Orlando e Don Chiaro” con la Marionettistica Fratelli Napoli

Lo spettacolo

Il 2 e 3 Luglio alle ore 21.00, al Castello Normanno di Aci Castello, per la rassegna “Sere d’estate al Castello” la Marionettistica Fratelli Napoli presenterà “La sfida di Orlando e Don Chiaro”, tratto dall’Aspromonte di Andrea Da Barberino e dalla sceneggiatura a soggetto degli opranti tradizionali. Prenotazioni 347 0954526, ingresso euro 10 adulti; euro 5 bambini fino a 12 anni; euro 8 residenti e under 30.

Locandina

Secondo la “Storia dei Paladini di Francia” di Giusto Lo Dico e secondo le sue fonti narrative medievali, – spiega Alessandro Napoli il duca Girardo di Frata, durante il regno di Pipino il Breve era stato investito del feudo di Borgogna. Morto Pipino, Girardo non riconosce Carlo come re di Francia. La controversia dura alcuni anni finchè, per i buoni uffici di Don Chiaro, Girardo si impegna a servire Carlo e manda come suo ambasciatore il fratello Don Buoso. Gano di Magonza, per suscitare la rivolta di girardo, fa assassinare Don Buoso. Girardo, alla notizia della morte del fratello, scatena la guerra contro Carlo. L’esito incerto della guerra induce Girardo a risolvere il conflitto con un duello fra Orlando e Don Chiaro. Sebbene fra i due cavalieri ci fossero state antiche ragioni di ostilità, Orlando accetta la sfida per onorare il suo stato di comandante generale, ma in cuor suo non vorrebbe uccidere Don Chiaro. Sa di essere invulnerabile come Achille e dotato dal Cielo: chiunque gli resiste, dopo tre giorni, cade morto. Durante lo scontro, Orlando svela all’amico-nemico tale sua virtù, ma Don Chiaro non si arrende e muore implacabilmente colpito da Orlando. Il lavoro, che si rifà alla sceneggiatura a soggetto degli opranti tradizionali, invita ad una breve considerazione: le fonti letterarie dell’Opra dei pupi e la cultura dei valori cristiani, mediate dall’attività dei pupari, tramandavano ai ceti popolari, quale che fosse il grado di istruzione degli uni e degli altri, lo stimolo, seralmente reiterato, alla riflessione sull’insegnamento evangelico”.

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