Indagate dalla Polizia a Librino due persone per occupazione illegale di immobili pubblici

Polizia

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha eseguito controlli straordinari nel quartiere di Librino volti a reprimere il dilagante fenomeno dell’occupazione degli immobili di proprietà dell’Istituto Autonomo Case Popolari che, come noto, spesso vengono illegalmente occupati da persone che non ne hanno diritto e ciò in danno di chi aspetta finanche da dieci anni un immobile popolare in quanto bisognoso. Particolare rilievo assumono i controlli effettuati dai poliziotti del Commissariato Librino in viale Bummacaro dove due persone sono state indagate in stato di libertà per i reati di occupazione illegale di immobili pubblici, minaccia nei riguardi del personale dell’Istituto Autonomo Case Popolari e oltraggio alla Polizia di Stato. Nello specifico, a seguito di gara pubblica tenuta dall’Istituto Autonomo Case Popolari, è sorta la necessità di sgombrare una bottega occupata senza titolo al fine di assegnarla al legittimo aggiudicatario vincitore della suindicata gara.

Per tale motivo, il personale dell’IACP  si è recato in detti luoghi unitamente al fabbro ma, fatto di rilievo, che gli occupanti delle botteghe hanno minacciato gli operatori di detto Istituto poiché non volevano lasciare l’immobile ormai da anni adibito a grande deposito con all’interno mobili, reti per pescare e tante altre cose, anche in questo caso è intervenuta la Polizia per garantire l’ordine e consentire il regolare svolgimento delle operazioni.

Sempre in vilale Bummacaro sono stati indagati alcuni condomini di un edificio di proprietà dell’IACP poiché, non avendo garage e depositi disponibili, anziché affittarli regolarmente, hanno ritenuto di occupare illegalmente taluni locali pubblici posti al piano terra dell’edificio in cui abitano al fine di mettervi motocicli e masserizie.

di Michele Minnicino 20302 Articles
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

Diventa il primo a commentare

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*