Celebrato a Catania l’ottavo Centenario dell’incontro di Francesco d’Assisi col Sultano d’Egitto

Il messaggio è chiaro e fondamentale: i cristiani e i musulmani sono strumenti di pace, fratelli nell’unico Dio misericordioso e onnipotente, sull’esempio di San Francesco d’Assisi e il Sultano d’Egitto Malik Al-Kamil che si sono incontrati, dopo un coraggioso viaggio del Santo frate nel 1219 in Siria, e di cui è stato celebrato l’8° centenario, il 28 settembre. Così a Catania, una giornata storica per la città e l’Isola tutta, è stata scritta dall’Arcivescovo metropolita di Catania Mons. Salvatore Gristina e da Kheit Abdelhafid, Imam della Moschea della Misericordia di Catania e della Comunità Islamica di Sicilia, ricordando quell’incontro di 800 anni fa con momenti di preghiera comune all’interno della moschea (per Mons. Gristina è stata la prima volta che entrava nella moschea di piazza Cutelli, la più grande del Mezzogiorno, e lo stesso possiamo dire per tanti altri cittadini catanesi!) e con un Messaggio alla Città di Catania, nel segno dell’amicizia e per costruire insieme una società di pace.

Se San Francesco ha deciso di incontrare il Sultano, pur in tempo di guerra (si combatteva in quel tempo la V Crociata) – ha ricordato l’Imam – significa che il messaggio per noi è di rifuggire da ogni divisione, che dobbiamo avere lo stesso coraggio di incontrare l’altro, rifiutando ogni parola e gesto che possono dividerci. Piuttosto dobbiamo guardare a ciò che ci unisce e non a quello che ci divide ed accogliere, perché siamo credenti e l’uomo è opera di Dio, che ci ha voluto diversi…”.

Nel suo messaggio di ringraziamento ai “fratelli e amici musulmani”, Mons. Gristina anche a nome di tutte le chiese cristiane “qui rappresentate, in questo luogo così caro alla comunità musulmana, noi siamo invitati a vivere lo stesso coraggioso gesto di san Francesco che si è messo in cammino senza fermarsi, sapendo che la preghiera ci permette di costruire e non di distruggere e che le differenze ci arricchiscono”. Lo stesso Gristina ha ricordato come, dopo l’incontro di San Francesco col Sultano, si è avviato nella comunità cristiana un cammino che ha visto nel Concilio Vaticano II (di 54 anni fa, precisamente il 28 ottobre 1965) la promulgazione del  Decreto “Nostra AetateDichiarazione sulle relazioni della Chiesa con le religioni non cristiane e il 4 febbraio di quest’anno, ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, la firma di Papa Francesco e di Ahmad Al-Tayyeb, Grande Imam di Al-Azhar, sul Documento sulla Fratellanza Umana per la pace mondiale e la convivenza comune: “un cammino che ha dunque radici molto profonde, di cui siamo oggi protagonisti, e che produrrà frutti”.

La celebrazione del’8° Centenario di quel fondamentale Incontro  – “Sulle orme di Francesco … cristiani e musulmani strumenti di pace” – è iniziato con il raduno dei partecipanti in piazza Duomo, alle ore 18:00 e  proseguito con una marcia gioiosa guidata dall’Arcivescovo lungo la via Vittorio Emanuele fino alla  Moschea della Misericordia, in piazza Cutelli, e al suo interno con la lettura e la meditazione di brani tratti dalla Sacra Scrittura, dal Corano, dalle Fonti Francescane e dallo stesso Documento sulla Fratellanza Umana per la pace mondiale e la convivenza comune. Infine, sul palco allestito in piazza Cutelli, presente anche il sindaco di Catania Salvo Pogliese, sono saliti l’attore Gino Astorina, a testimionare gli ottimi rapporti di vicinato con le due comunità musulmana e cristiana limitrofe al teatro, nel quartiere della Civita, i componenti di una famiglia di Augusta a raccontare la loro accoglienza di un giovane di Malì, di religione musulmana,  arrivato con i barconi in Sicilia 5 anni fa – “non è vero che non si può convivere, lo sperimentiamo nella nostra famiglia, rispettandoci reciprocamente”-, una insegnante del Movimento dei Focolarini che ha vissuto per dodici anni in Egitto e alcuni rappresentanti dell’Ordine francescano secolare per cantare alcuni brani musicali legati alla figura di san Francesco. Lo scambio di doni ricordo (una Bibbia all’Imam e un Corano all’Arcivescovo!), poi la piantumazione, a mani congiunte, di un ulivo in piazza Cutelli e lo svelamento di una lapide commemorativa dell’evento tra gli applausi e in letizia, con un’agape fraterna, hanno concluso la serata. Tra gli organizzatori della manifestazione, oltre all’Arcidiocesi di Catania e alla Comunità Islamica di Sicilia e dell’Ordine Francescano Secolare, vera anima dell’incontro, anche Religioni in Dialogo, con il patrocinio del Comune di Catania.

Vincenzo Caruso

di Michele Minnicino 20302 Articles
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

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