Al “Verga” di Catania dito puntato sul giornalismo sensazionalistico con “L’onore perduto di Katharina Blum” di Heinrich Böll, regia di Franco Però

Una scena (Ph. Simone Di Luca)

È uno spettacolo tratto dal testo del 1974 del tedesco Heinrich Böll, Premio Nobel per la letteratura nel 1972, una pièce intrigante e che prende in esame il cattivo giornalismo, il giornalismo sensazionalistico, quello che, ahimè, ieri come oggi, può distruggere la reputazione di una persona. Lo spettacolo in questione è “L’onore perduto di Katharina Blum”, dello scrittore tedesco Heinrich Böll, adattato diligentemente e con cura da Letizia Russo, tra le migliori drammaturghe italiane ed in scena al “Verga” di Catania sino al 3 Novembre per la stagione dello ”Stabile” etneo con Elena Radonicich, Peppino Mazzotta e la Compagnia del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e con la regia di Franco Però. È una coproduzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, con gli Stabili di Napoli e Catania.

Heinrich Böll, l’autore tedesco, usa nel romanzo la forma del giallo, costruendo la trama a partire dal fatto già avvenuto e ricostruendo ogni sviluppo in un continuo muoversi avanti e a ritroso nella storia, andamento che viene mantenuto anche nello spettacolo che coinvolge il pubblico in un continuo alternarsi di rivelazioni e scoperte.

Elena Radonicich (Ph. Simone Di Luca)

Al centro della vicenda la giovane, bella ed integerrima Katharina Blum, al servizio dei coniugi Blorna, rimasta suo malgrado invischiata in un’indagine di polizia. Katharina conosce, in un ballo di Carnevale, un piccolo criminale, sospetto terrorista, se ne innamora e ne facilita la fuga. La sua vita viene quindi data in pasto alla stampa scandalistica, Katharina viene brutalmente interrogata dalla polizia ed uno spregiudicato giornalista, violando la sua privacy e manipolando le informazioni raccolte, ne fa prima una complice del bandito e poi una vera e propria estremista, distruggendo la sua vita e la sua reputazionei. Alla fine, offesa, emarginata, Katharina Blum si vendica uccidendo il giornalista senza scrupoli e si costituisce alla polizia.

Lo spettacolo, nell’atto unico di circa due ore, mette in luce l’interpretazione intensa e convincente di Elena Radonicich nei panni della fredda, angosciata, passionale Katharina e di Peppino Mazzotta in quelli dell’irreprensibile datore di lavoro, l’avvocato Hubert Blorna. Credibili, negli altri ruoli, Francesco Migliaccio (l’intransigente commissario capo Erwin Beizmenne), Riccardo Maranzana (lo sfrontato giornalista senza scrupoli Werner Tötges ), Ester Galazzi (la loquace e diretta Trude Blorna), Emanuele Fortunati (Alois Sträubleder, il potente imprenditore, ricco giovane padre di famiglia invaghitosi di Katharina), Jacopo Morra (il giovane assistente del commissario), Maria Grazia Plos (la materna e protettiva madrina di Katharina, Else Woltersheim).

Ancora una scena (Ph. Simone Di Luca)

I protagonisti in scena, grazie alla puntuale regia di Franco Però, si muovono agevolmente in una scenografia, curata da Domenico Franchi e che prevede porte trasparenti che si aprono e si chiudono creando piccoli ambienti con pochi oggetti, ovvero la casa di Katharina , il commissariato con la sala interrogatori, il salotto di Else. Il gioco luci, in stile sequenza cinematografica, è di Pasquale Mari, i costumi che ricordano gli anni Settanta, sono di Andrea Viotti.

Lo spettacolo anticipa il nostro attuale giornalismo scandalistico, le fake news, le orripilanti offese sui social ed il testo del Nobel tedesco Boll è una autentica denuncia contro le cosiddette “macchine del fango”, contro quel giornalismo scandalistico di bassissima lega, vile e indifferente al rispetto della verità e della dignità altrui. Pubblico coinvolto, attento e che alla fine ha rivolto lunghi e calorosi applausi alla pièce ed a tutti gli interpreti. Si replica al “Verga” di Catania fino al 3 Novembre.

Scheda spettacolo

L’ONORE PERDUTO DI KATHARINA BLUM

dal romanzo di Heinrich Böll

adattamento di Letizia Russo

con Elena Radonicich, Peppino Mazzotta

e la Compagnia del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia:

Emanuele Fortunati, Ester Galazzi, Riccardo Maranzana,

Francesco Migliaccio, Jacopo Morra, Maria Grazia Plos

Regia di Franco Però

Scene di Domenico Franchi

Costumi di Andrea Viotti

Luci di Pasquale Mari

Produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Catania

Teatro Verga di Catania, dal 29 Ottobre al 3 Novembre 2019

di Maurizio Sesto Giordano 573 Articles
Giornalista con esperienza trentennale nella carta stampata, ha collaborato per oltre venticinque anni col “Giornale di Sicilia”. Cronista e critico teatrale, da anni collaboratore dell’associazione Dramma.it, cofondatore nel 2005 del quotidiano di informazione www.cronacaoggiquotidiano.it. Esperto in gestione contenuti, editing, video, comunicazione digitale e newmedia, editoria cartacea, consulenza artistica, teatrale e sportiva.

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