Maltrattava la sua convivente, eseguita a Caltagirone ordinanza degli arresti domiciliari

Violenza donne

Nella mattinata di ieri, personale del Commissariato di Caltagirone ha eseguito l’Ordinanza Nr. 1843/19 R.G.N.R., nr. 1292/19 R.G. GIP e nr. 86/19 R.O.M.C., emessa in data 04.11.2019, dal Tribunale di Caltagirone, Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari nei confronti di S.C., con la quale è stata disposta la Misura Cautelare degli arresti domiciliari.

In particolare, il soggetto in più occasioni e in tempi diversi maltrattava la sua convivente, sottoponendola abitualmente a sofferenze sia fisiche, psicologiche, a vessazioni, privazioni e umiliazioni di ogni genere. L’arrestato nel corso della loro convivenza, a partire dal mese di Giugno 2019, cominciava ad assumere un comportamento ossessivo, possessivo e morboso nei confronti della povera donna, privandola dei suoi spazi, impedendole di frequentare ed uscire con le amiche, chiudendola a casa portandosi le chiavi e il cellulare. Parimenti in più circostanze, nei momenti di rabbia e/o gelosia, con condotte reiterate, l’ha minacciata di morte, afferrandole il collo quasi a soffocarla, puntandogli il coltello alla gola oppure mediante un bastone. Le lesioni subite hanno costretto la vittima a ricorrere più volte alle cure sanitarie. Tali vessazioni hanno avuto il loro culmine allorquando, pochi giorni orsono, la malcapitata è stata vittima dell’ennesimo atto di violenza posto in essere dal compagno; dopo averla ripetutamente picchiata, le ha provocato diverse ecchimosi multiple, su tutti gli arti. Tale ultimo episodio si è verificato sotto la presenza del figlio minore della vittima e del nipote dell’uomo, anch’esso di minore età.

Gli indizi di colpevolezza delineati dall’attività posta in essere dagli uomini del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Caltagirone coadiuvati dalla locale Procura della Repubblica, l’escalation della violenza e gli elementi probatori indicati, hanno consentito, alla locale Autorità giudiziaria, di richiedere ed ottenere dal Tribunale, segnatamente dal Giudice per le indagini preliminari, l’emissione dell’Ordinanza che dispone la misura cautelare degli arresti domiciliari, con la prescrizione di e non avere contatti diretti, telefonici o di qualsiasi altro genere (anche Social network), con persone diverse da quelle che con lui coabitano e da eventuali difensori. L’uomo, dopo le formalità di rito è stato collocato in regime di arresti domiciliari presso la propria abitazione, a disposizione della locale Autorità giudiziaria.

di Michele Minnicino 20312 Articles
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

Diventa il primo a commentare

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*