Poesia, assegnati i premi della XX edizione di “Aci Trezza terra dei Ciclopi”

Conclusa la ventesima edizione del premio di poesia “Aci Trezza terra dei Ciclopi” organizzata dall’associazione culturale Centro Studi Aci Trezza, la serata, svoltasi il 16 novembre, organizzata nel salone principale di Villa Fortuna, sul lungomare dei Ciclopi, è stata diretta da Alfio Grasso.


Questi i nomi degli autori che hanno ricevuto i trofei, per l’occasione  realizzati da Turi Rodolico, mastro d’ascia e Tesoro Umano Vivente della Regione Siciliana: 1° classificato Biagio Fichera (allievo di Salvatore Quasimodo) con la poesia “Quanti matri e picciriddi”; 2° classificato Gaetano Lia con la poesia “Terra Priziusa”; 3° classificato Rosa Maria Di Salvatore con la poesia “Tra carezze di vento”.

Il Premio Aci Ttrezza se l’è aggiudicato Santo Destasio con la poesia “Comu e ciuri di minnulicchi” che ha portato a casa il tradizionale Polifemo di pietra lavica. Il Premio Trinacria “Santo Trovato” è stato assegnato a Sciabò Melania Vinci con la poesia “Mentre dormi”. Durante la serata è stato consegnato anche il 14° premio Salvatore De Maria che è andato all’artista Salvo Coglitori che da anni porta la sua pittura e una immagine straordinaria di Aci Trezza in giro per il mondo con recensioni dei più importanti quotidiani internazionali. 

Ad arricchire l’evento hanno contribuito tanti artisti in diversi campi: Giovanni Zuccarello, Giovanni Giuffrida, Vera D’Ambra, Salvo Troina, Giovanni Rizza, Alice Valenti, Grazia Previtera, Piero Romano, Mario Di Bernardo. Grazie alla famiglia Rodolico, Turi e sua moglie, Nuccio e Giovanni, che ha portato le emozioni della bicentenaria storia e auguriamo il meglio per il futuro del loro storico cantiere peschereccio.

Ringraziamenti vanno ai membri delle giurie che hanno avuto l’arduo compito di selezionare le poesie vincitrici: il presidente prof. Giuseppe Palumbo, Marinella Fiume, dott.ssa Silvana Cosentino, dott. Massimo Vittorio, Rita Caramma, dott. Giuseppe La Rosa, Giuseppe Buzzurro, Rita Foti, Massimo Pellegrino e Alessio Patti.

L’organizzazione ringrazia l’amministrazione del Comune di Aci Castello che ha patrocinato l’evento fornendo Villa Fortuna e portando i suoi saluti e auguri attraverso le parole dei consigliere delegato ai beni culturali Antonio Guarnera.
 Un grazie anche al parroco Orazio Sciacca della parrocchia San Giovanni Battista ed alla “Voce di Acitrezza” il tradizionale suono della brogna che ha chiuso la serata grazie all’abilità del capitano Sebastiano D’Ambra.

 A tutti i presenti è stata donata una fotografia dell’archivio Turi Valastro “Pantolla” che ritrae l’isola Lachea vista dal campanile della chiesa di San Giovanni Battista in Acitrezza, sponsorizzate dalla socia Daniela D’Arrigo.
 Il presidente del Centro Studi Acitrezza, Antonio Castorina, dichiara a fine serata: “Quest’edizione ha visto partecipanti da ogni parte d’Italia ed anche dal Canada, un ringraziamento particolare a tutti i poeti partecipanti, ai soci del Centro Studi Acitrezza che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento e a tutti i presenti che ancora amano e credono in un futuro di poesia e bellezza. Resterà un evento indimenticabile”.

di Michele Minnicino 20312 Articles
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

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