Chiaramonte – Troina, uniti per la legalità; torna l’antica tradizione della transumanza. Gli asini scendono a valle

A Troina, domenica scorsa, la transumanza è stata rinnovata. I centoventi esemplari hanno lasciato i boschi dei Nebrodi per trasferirsi più a valle, in località San Francesco. Un tratto di circa 22 chilometri, percorso interamente a piedi, con un alto significato simbolico ed un messaggio: la legalità. La transumanza è iniziata alle 5,30 del mattino: l’alba era ancora lontana quando i cavalli e gli asinelli sono partiti dalla zona di contrada Sambuchello nel cuore dei Nebrodi (1500 metri sul livello del mare), terreni in territorio di Cesarò, ma di proprietà del comune di Troina. La carovana si è poi diretta verso Troina, attraversando l’antico ponte normanno sul fiume omonimo e, poco prima di mezzogiorno, il centro abitato. Poi il gruppo ha proseguito verso valle, in località San Francesco (800 metri). Per tutta la stagione invernale, i cavalli saranno ospitati nelle stalle dell’azienda Agrima, di proprietà dell’Oasi di Troina. Per quest’ultimo tratto più di 300 persone ha accompagnato la “transumanza”. Confcooperative ha sostenuto l’iniziativa.

Gianvito Distefano (nella foto con Mario e Karim) ha detto: «Quando un sindaco ci mette la faccia, mette a rischio la sua vita, al punto di dovere camminare con la scorta, per difendere il territorio siciliano, per difendere l’opportunità di lavoro dei nostri giovani, le cooperative, i presidenti delle cooperative che operano nel sociale devono essere al suo fianco. Devono supportare aiutare e sostenere questi sindaci, questi amministratori. Solo così possiamo riprenderci la nostra dignità di siciliani. Tutti, il privato sociale, le amministrazioni pubbliche, qualunque forma di società civile devono unirsi nel combattere tutte le mafie, la malavita, tutto ciò che è “disordine nel fare”. Dobbiamo unirci, ognuno con il proprio ruolo, nel lavoro per una società più dignitosa e più legale. Abbiamo bisogno di legalità, di serenità, di regole: ci sono e vanno rispettate. Anch’io ho deciso di esserci in prima persona. Le cooperative sane, quelle senza scheletri nell’armadio, devono essere in prima fila in questo sforzo per la legalità e sostenere questi amministratori».

«Questa transumanza è stata molto sentita della popolazione – afferma il presidente dell’Azienda Silvo Pastorale, Angelo Impellizzeri – c’è stata una grande partecipazione. Un gruppo si è unito a noi alla partenza, altri successivamente. Lungo il percorso sono stati organizzati dei punti di ristoro spontanei per offrirci bevande calde e dolci. C’erano alcuni dipendenti della cooperativa Nostra Signora di Gulfi di Chiaramonte ed il presidente Gianvito Distefano: trovare delle sinergie impensate, per una battaglia così importante, anche a notevole distanza, rappresenta per noi un segnale notevole».

Info e contatti
Coop. Nostra Signora di Gulfi
Chiaramonte Gulfi (Rg)
Gianvito Distefano: cell. 3383077060

di Michele Minnicino 20302 Articles
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

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