Pozzallo ricorda Giorgio La Pira con l’evento “La mitezza come stile e metodo nella famiglia e nella città”

Una tre giorni dedicata a Giorgio La Pira, nell’anniversario della nascita, ma anche alla presentazione del Master per operatori in ambito politico e istituzionale dell’Università Lumsa. Dal 9 all’11 gennaio, Pozzallo ricorda la straordinaria figura del “sindaco santo”, di cui è in corso il processo di beatificazione, grazie all’evento “La mitezza come stile e metodo nella famiglia e nella città”. Tre i diversi momenti previsti, organizzati grazie alla sinergia tra l’Università Lumsa, la Fondazione San Corrado, la Scuola di formazione politica “G. La Pira”, l’Istituto di antropologia Paideia, CUMO, il Consorzio universitario della Provincia di Ragusa, il Comune di Pozzallo e la Diocesi di Noto.

Questi gli appuntamenti: il 9 gennaio, alle ore 18.30, la celebrazione eucaristica alla Chiesa Madre presieduta dal vescovo Antonio Staglianò, il 10 gennaio, a partire dalle ore 10.00, al Centro culturale “Meno Assenza” il convegno “Relazioni”, mentre l’11 gennaio, alle 9.30, al Centro culturale “Meno Assenza”, il toccante dibattito dedicato alle testimonianze sulla umanità e bontà di Giorgio La Pira che si concluderà con l’intervento del vescovo di Noto, Antonio Staglianò.

Il convegno di venerdì 10 gennaio sarà moderato da Salvatore Vaccarella, direttore della rivista “Lo Sguardo”, e prevede diversi interventi. Dopo i saluti iniziali da parte del sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna, dell’assessore alla cultura Giuseppe Privitera, di don Salvatore Cerruto, vicario episcopale Diocesi di Noto e direttore della Scuola per la formazione all’impegno sociale e politico “Giorgio La Pira”, sarà Tonino Solarino, responsabile del Master, a presentare il prestigioso corso di studi. A seguire gli interventi di Loredana Cardullo, ordinaria di Storia della Filosofia Antica e direttrice del Dipartimento di Scienze della Formazione Università degli Studi di Catania, che approfondirà il tema “Riflessioni sulla mitezza, tra Aristotele e la contemporanea “virtue Ethics””; di Antonio Di Grado, ordinario di Letteratura Italiana Università degli Studi di Catania e presidente della Fondazione “Leonardo Sciascia” con la relazione “Come le pecorelle escono dal chiuso: il soave contravveleno della Mitezza”. E ancora: Giorgia Costanzo, ricercatrice di Storia delle Dottrine Politiche Università degli Studi di Catania, approfondirà “La mitezza del cristianesimo democratico di Giorgio La Pira e le sfide della moderna democrazia narcisista”, mentre Claudio Saita, sociologo, docente Università degli Studi di Catania e membro del Comitato scientifico della Scuola “G. La Pira” affronterà La Mitezza: una parola dell’alfabeto delle relazioni dimenticate”. Il pomeriggio si concluderà con un momento musicale. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.

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