Al Centro Zo di Catania il 12 Gennaio, per la rassegna “AltreScene”, in scena “Alla furca!” di Orazio Condorelli

Locandina

Domenica 12 Gennaio alle 21, al Centro Zo di Catania, va in scena lo spettacolo “Alla furca!“, inserito nella rassegna “AltreScene”. Interpretato da Salvatore Tringali, il testo e la regia sono di Orazio Condorelli, le musiche di Flavio Riva, produzione della Fondazione Teatro “Tina Di Lorenzo” di Noto. Il 25 e il 26 gennaio lo spettacolo sarà di scena al Teatro “Tina di Lorenzo” di Noto, nell’ambito della stagione teatrale 2019/2020, segmento “Cartellone 70/30”, a febbraio, il 23, sarà al Teatro Salinus di Castelvetrano e il 25 del mese successivo a OfficinOff di Scicli. Due le date (il 7 e l’8 maggio) di Ravenna, al Teatro Rasi.

Salvatore Tringali

“Ho voluto raccontare – spiega l’autore e regista catanese Orazio Condorelliuna vicenda ambientata in un medioevo vago e grottesco rappresentato non da cavalieri, dame e valori cortesi, ma da tempi bui e ridicoli. Volevo che tutto si trasformasse in una fotografia sul presente, sulla nostra società. “Alla Furca” è la confessione di un piccolo potente, un leone di carta che si pente e allo stesso tempo si autoassolve. L’impianto visivo, traslato dal medioevo al contemporaneo, mette in scena la confessione di un pentito, compiuta dentro l’aula di un tribunale. Volevo che il dialetto siciliano diventasse lingua di scena, fondendosi con la musica di Flavio Riva. Una musica che parte da rumori di catene, da suoni sgangherati di ferraglia. Non volevo che al centro della scena ci fosse un narratore ma una voce solista, un personaggio, interpretato da Salvatore Tringali, simbolo dell’avidità del potere”.

di Michele Minnicino 20314 articoli
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

Diventa il primo a commentare

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*