Al Castello Ursino di Catania le mostre sugli ex voto e la vita di Sant’Agata

Due mostre al piano terra del Castello Ursino di Catania, arricchiscono in questi giorni la festa di Sant’Agata: “Per grazia ricevuta. Ex Voto, Miraculi e altre storie” dal 31 gennaio al 29 marzo e “Uno sguardo sulla vita di Sant’Agata” fino all’1 marzo 2020, a cura della Regione Siciliana – Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Catania, del Comune di Catania, del Comitato per la festa di Sant’Agata nella Città di Catania, del Museo Civico Castello Ursino, dell’Arcidiocesi Metropolitana di Catania e dell’ASP 3 di Catania.   

La presentazione nella sala d’armi del castello e poi l’inaugurazione nella stessa mattinata del 31 gennaio è stata impreziosita dalla numerosa presenza di bambini, prima cantori e poi ciceroni in erba che hanno illustrato il pezzo forte delle mostre, la pala del cosiddetto “Maestro di Sant’Agata di Castroreale” (in provincia di Messina), un dipinto dei primi decenni del ‘400 che illustra la Martire Agata con un particolare copricapo a turbante,  e in una cornice di 12 quadri le scene della vita fino al martirio e all’incoronazione in cielo. Soprattutto, poi, sono i numerosi dipinti tematici sulla santa e gli ex voto e gli oggetti e manufatti in cera, metallo, argento o terracotta a dimostrare il rapporto emozionale dell’uomo con la divinità e il santo protettore sin dai tempi più antichi, lì a fissare il momento del miracolo nel tempo contestualizzandone anche la particolare ubicazione, in casa, nella strada, in ospedale o nel luogo di lavoro. “Soprattutto – ha sottolineato nel suo intervento l’arcivescovo mons. Salvatore Gristina – gli ex voto sono una bella testimonianza del saper dire grazie, lo stile della riconoscenza e della gratitudine”.

E c’è anche un invito ad attivare percorsi di prevenzione sugli incidenti sul lavoro, oggi ancora tanti, per disattenzione o negligenza – come sottolineato nel  suo intervento di saluto l’ing. Antonio Leonardi, direttore del Dipartimento Prevenzione dell’Asp a proposito dei tanti ex voto per miracoli in ambito lavorativo presenti nella mostra, e come raccontato dal protagonista ancora vivente Giovanni Sorbello illustrato in un ex voto del 1969 per una caduta da un’impalcatura da 30 mt di altezza. Pochi, invece tra i tanti ex voto esistenti (oltre tremila, di cui circa 1200 raccolti nel santuario dei Santi Martiri di Trecastagni), gli ex voto sull’Etna, sulla pazzia (come malattia di cui provare vergogna) e la violenza femminile.

La festa di Sant’Agata che vogliamo – ha ribadito il presidente del Comitato Riccardo Tomasello durante il suo intervento, accompagnato da Fulvia Caffo – è quella che privilegia in modo significativo l’ambito culturale, e la preghiera e l’arte ci incamminano verso Dio”.

Le opere esposte provengono dalle diocesi di Acireale (dalla basilica cattedrale Maria SS. Assunta e dalla Deputazione reale Cappella di Santa Venera), di Caltagirone (dal santuario di S. Maria della Stella di Militello in Val Catania) e dell’arcidiocesi di Catania (in particolare i tanti ex voto del santuario dei Santi Martiri  Alfio, Filadelfo e Cirino di Trecastagni, del santuario Maria SS. Annunziata di Pedara, di Maria SS. del Carmelo di Catania e di Maria SS. della Consolazione di Paternò, della chiesa di S. Maria dell’Idria di Viagrande), l’Asp di Catania con alcuni ex voto dell’ospedale Santa Marta, del Museo Civico del Castello Ursino.

La Soprintendente Rosalba  Panvini, coordinatrice generale della mostra, ha ringraziato gli stretti collaboratori Franco La Fico Guzzo e Maria Teresa Di Blasi per l’ideazione, direzione e il coordinamento scientifico e a Giusy Gattuso per l’allestimento della mostra, Sebastiana Alota e la responsabile della rete museale del Castello Ursino Valentina Noto e tutti i collaboratori che hanno presentato i vari pannelli espositivi, gli istituti scolastici “A. De Gasperi” di Aci S. Antonio, “E. Patti” di Trecastagni e “S. Giuffrida” di Catania per i laboratori didattici realizzati in collaborazione con la Soprintendenza e il Circolo Didattico di S. Agata Li Battiati, e poi la delegazione FAI di Catania e gli sponsor. Un saluto, a nome del sindaco Salvo Pogliese, è stato portato dall’assessore Alessandro Porto.

Vincenzo Caruso

di Michele Minnicino 20314 articoli
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

Diventa il primo a commentare

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*