Progetto Social Video Spot Award: presentati a Catania dieci spot virali sul web per dire “no” all’uso di sostanze psicoattive

da sx Carrara, Maugeri, Spina, Santonocito

Con 10 spot diventati virali sul web gli alunni dell’ISS Fermi- Eredia di Catania dicono “no” all’uso di sostanze psicoattive e lanciano l’hastag #Lifeismydrug: non esiste stupefacente che possa eguagliare le meraviglie della vita.

Conclusa la campagna di sensibilizzazione, finanziata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri- Dipartimento Politiche Antidroga e condotta dal Consorzio Il Nodo, nell’ambito del progetto Social Viral Spot Award, che ha visto ieri il momento finale con la presentazione alla stampa, davanti ai genitori e ai docenti, dei dieci spot che stanno già “rimbalzando” sui social e ottenuto, fino a questo momento, oltre un milione di visualizzazioni.

Sono stati gli stessi ragazzi, nativi digitali, ad essere protagonisti, non solo dei video, catturati dal set cinematografico  proposto dove si sono “scoperti” attori, registi, sceneggiatori, truccatori o costumisti,  ma  anche della ricerca-azione attraverso cui sono stati  individuati i cosiddetti  criteri di appetibilità, quelli che consentono ad un video di essere visto da milioni di persone, che generano, appunto, viralità.

“Abbiamo raccolto centinaia di input, un vero e proprio alfabeto di immagini  e di concetti con un’alta risonanza emotiva: amore, gioia, ma anche paura, violenza, non sense – spiega  Gabriele Spina, psicologo, direttore del progetto  SVSA –  Il nostro obiettivo è stato quello di immettere nel circuito di internet un messaggio positivo che arrivasse con lo stesso linguaggio, con la stessa forza, con le stesse caratteristiche che hanno quelli negativi da cui i giovani ne restano attratti e condizionati, trovando il modo di come raccontare una storia parlando di dipendenza senza scadere in divieti, moniti o conseguenze, ma ribaltando la prospettiva in una chiave positiva e propositiva”.

All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, Maria Giuseppa Lo Bianco, preside dell’Istituto, Fabrizio Sigona, presidente Consorzio Il Nodo, gli assessori comunali Barbara Mirabella, (Pubblica Istruzione) e Giuseppe Lombardo (Servizi Sociali e Politiche per la Famiglia) il vice questore aggiunto Polizia delle Telecomunicazioni Sicilia Orientale, Gabriele Piazza.

“I ragazzi  sono nativi digitali e hanno una sensibilità dei fenomeni del web maggiore di  quella degli adulti. Ma è chiaro – ha sottolineato il funzionario di Polizia – che un adolescente non ha sempre la capacità di elaborali in maniera critica. Dietro il web si celano tante insidie, come la pedo-pornografia, il cyber-bullismo, lo scambio di sostanze stupefacenti. Come Polizia Postale – ha proseguito – incontriamo  ogni anno circa 15 mila studenti  proprio per  dare loro gli strumenti con cui accedere alla rete internet.  Abbiamo  anche predisposto un  app “YuoPol”  tramite cui è possibile segnalarci casi di  cyberbullismo  e di spaccio di droga fuori dalle scuole”.

Presente l’intero staff artistico composto dal regista Mauro Maugeri, Premananda Franceschini, direttore della fotografia, Orazio Condorelli, sceneggiatore, Leandro Blancato, responsabile musiche  e quello  organizzativo  con Andrea Tringali, coordinatore del gruppo, Giuseppe Condorelli, docente, Valentina Astorina, social strategy manager, Letizia Carrara, responsabile della comunicazione.

“Ciascuno degli spot, della durata di 40 secondi, ha mantenuto una struttura comune che fungesse da cornice – ha illustrato il  regista –  Un format con un prologo e un epilogo comune, un corpo dai toni e dalle tinte riconoscibili nonostante la grande eterogeneità del suo sviluppo. All’inizio, si parla di morte violenta, una metafora dal forte impatto emotivo, narrativo e visivo: è un tema ricorrente in diversi casi-studio di viralità sul web. In SVSA la morte di contrappone alla vita, alla gioia, alla folle energia. Si è lavorato cercando di creare personaggi e situazioni dall’effetto surreale, visionario dalle interpretazioni ambigue per  scatenare la curiosità e moltiplicare le domande, creare occasioni per interrogarsi e riflettere. Il ritmo  del  montaggio, della musica, dei colori vivaci  e i  contrasti forti sono stati adoperati richiamando l’impianto linguistico del video marketing”.

(Per la visualizzazione di uno dei 10 spot consultabili sulla pagina Social Viral Spot Award: https://www.facebook.com/socialviralspotaward/videos/401821960478736/ ).

“Molteplici  i risvolti positivi  nei partecipanti – hanno riscontrato anche i docenti – maggiore autostima, acquisizione di un pensiero critico, condivisione degli obiettivi, spirito di appartenenza, capacità di lavorare in team, senza timore di essere giudicati”.

di Michele Minnicino 20314 articoli
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

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