Arrestato dalla Polizia catanese per rapina aggravata, resistenza a Pubblico ufficiale, lesioni e danneggiamento di beni dello Stato

La Polizia di Stato ha arrestato per i reati di rapina aggravata, resistenza a Pubblico ufficiale, lesioni e danneggiamento di beni dello Stato Nicola Corsaro, catanese, classe ’86, in permesso premio dal carcere di Favignana dove stava scontando una pena detentiva con scadenza 2023. In particolare, nel pomeriggio di ieri,  il Corsaro, travisato con un passamontagna, faceva irruzione all’interno di una farmacia in via Galermo e, minacciando il dipendente con un taglierino, prelevava dalla cassa la somma di euro 255 per poi fuggire a bordo di un’autovettura. A seguito di segnalazione giunta su linea 112, veniva immediatamente fornita nota radio di quanto accaduto ai numerosi equipaggi in servizio di controllo del territorio i quali, dopo pochi minuti, intercettavano l’autovettura descritta in via Arezzo. Il malvivente, tuttavia, non ottemperava all’alt Polizia e ne scaturiva pertanto un folle inseguimento tra le trafficate strade della citta che si protraeva per alcuni km. Durante tali fasi, il Corsaro, nel tentativo di guadagnarsi la fuga, speronava per ben due volte le pattuglie ma, al terzo tentativo, all’altezza delle piscine comunali di Nesima, andava in testacoda ed era così costretto ad arrestare la marcia. Non pago, il rapinatore si catapultava fuori dall’abitacolo, fuggendo appiedato nelle campagne adiacenti, ma dopo circa 300 metri veniva raggiunto e bloccato dai poliziotti delle Volanti dell’UPGSP. Durante le fasi dell’ ammanettamento, inoltre, il malvivente tentava di divincolarsi dalla presa colpendo gli operatori con calci e pugni, cagionando a tre poliziotti lesioni giudicate in seguito guaribili con una prognosi medica di 7 giorni ciascuno. A seguito di perquisizione personale e veicolare il Corsaro veniva trovato in possesso del coltellino e del passamontagna utilizzati per perpetrare la rapina e della somma provento del reato. In considerazione dei chiari elementi probatori raccolti, il delinquente veniva pertanto tratto in arresto e, su disposizione del magistrato di turno, associato presso la casa circondariale di Piazza Lanza in attesa della celebrazione del giudizio di convalida.

di Michele Minnicino 20314 articoli
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

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