Accoglienza al tempo del Coronavirus: #itdependsonus, “dipende da noi”, da Catania il Consorzio il Nodo lancia campagna di sensibilizzazione internazionale

Da Catania,  parte la campagna di sensibilizzazione internazionale alla partecipazione attiva nel contrasto del CoronaVirus  #itdependsonus, lanciata dal Consorzio Il Nodo, nell’ambito  delle iniziative rientranti nel progetto SIPROIMI, con i comuni partner di Catania e di Acireale. Curare la pandemia causata dal virus Covid 19 dipende dallo sforzo eroico di personale sanitario e ricercatori ma, nell’arginare, circoscrivere e bloccare la propagazione del virus, i veri protagonisti siamo noi, uomini e donne del globo terrestre, con il nostro comportamento.

Con l’hastag #Itdependsonus, “dipende da noi” l’iniziativa è stata realizzata grazie alla collaborazione degli intermediatori culturali che operano con il Consorzio il Nodo in otto spot in lingua originale mandano un messaggio di solidarietà che raggiunge tutte le comunità straniere sparse nel mondo: “Il sacrificio della nostra libertà personale, oggi, è la prima medicina da assumere e condividere”.

Le lingue scelte sono il Bambara, parlato in Mali, Guinea Conakry, Costa d’Avorio, Burkina Faso; il Pular, idioma della Guinea Conakry, Senegal, Gambia, Sierra Lione, Mali, Costa d’Avorio; Mandingo: Gambia, Senegal; Urdu: India, Pakistan, Afghanistan; Pashto: Afghanistan; Francese: Francia; Benin, Cameroon, Repubblica democratica del Congo, Mauritania; Arabo: Niger, Ciad, Somalia, Egitto, Marocco, Tunisia, Algeria, Libia.

“Come SIPROIMI Catania e Acireale – annuncia il presidente del Consorzio  Fabrizio  Sigona –  abbiamo sentito il dovere di stare vicino a tutte quelle persone che vivono in terra straniera, che hanno bisogno di sentirsi a casa e comprendere la gravità del momento e la necessità di fare la propria parte, in un luogo e in un momento delle loro vita in cui il senso delle cose è giocoforza sfocato”.

Gli ospiti delle strutture, all’interno delle 10 comunità per MSNA,  6 per neo-maggiorenni e 20 per adulti,  intanto, stanno sperimentando una forma nuova di convivenza, dettata dal particolare momento di emergenza sanitaria, e si da vita a una serie di iniziative ricreative. E sul portone della sede di villa Santa Maria degli Angeli, campeggiano anche cartelli di solidarietà, disegnati dai ragazzi minori, con slogan “Restiamo uniti, andrà tutto  bene”.  Disposta, inoltre, la chiusura delle cucine, e per ragioni di  sicurezza, e predisposto un servizi di catering.

“Messaggi tanto semplici quanto fondamentali – aggiunge il responsabile dell’iniziativa, Gabriele Spina, psicologo –  quello contenuto negli 8 video della campagna di sensibilizzazione, non vuole  avere la pretesa di fornire dettami tecnici e sull’igiene bensì parlare alle persone, con il cuore e con il mezzo di comunicazione più intimo per ciascun essere umano: la propria lingua e il proprio dialetto. I nostri mediatori culturali, anch’essi eroi di umanità assieme a tutti i nostri operatori dei servizi residenziali per minori italiani, stranieri minori non accompagnati e adulti, parlano col cuore, al cuore dei propri connazionali, guardano la telecamera quasi a guardare negli occhi i loro potenziali figli o fratelli”.

di Michele Minnicino 20314 articoli
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

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